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Primo tempo: Avellino e Russo tanta roba, poi il calo. Qualche accorgimento per partire
domenica 18 agosto 2024, 08:37Copertina
di redazione TuttoAvellino
per Tuttoavellino.it

Primo tempo: Avellino e Russo tanta roba, poi il calo. Qualche accorgimento per partire

Il secondo turno di Coppa Italia di Serie C consegna al Partenio-Lombardi la sfida tra Avellino e Pontedera coi lupi di mister Pazienza in campo per l'ultimo test prima del Picerno, che vuol dire inizio del torneo. E allora quale migliore occasione per vedere all'opera la formazione biancoverde con qualche novità di formazione, come Benedetti al centro della difesa con Cancellotti e Frascatore ai lati e per la prima volta dall'inizio sia Sounas che D'Ausilio a dare qualità e geometrie ad un centrocampo che schiera Palmiero in cabina di regia. Davanti l'annunciato Russo con Patierno, ancora alla ricerca della migliore condizione.

Chi si aspettava un inizio a spron battuto dell'Avellino non è rimasto affatto deluso perchè gli irpini si impongono per tutto il primo tempo e collezionano qualche occasione importante, respinta al mittente dall'ottimo estremo difensore del Pontedera, esaltato per l'appuntamento del Partenio. L'Avellino pressa, riconquista, vince i duelli uno contro uno a tutto campo e soprattutto schiaccia i toscani nella propria area di rigore andando a mille all'ora.
Tutto secondo i piani, tranne la finalizzazione. Patierno non è in grande serata, Sounas disegna calcio, D'Ausilio è tra i più pimpanti, Russo non ne parliamo. Fa il diavolo a quattro il numero 10 di Pazienza che trascina l'Avellino con le sue folate e sfuriate, risultando probabilmente il migliore in campo. Il primo tempo finisce 0-0 col Pontedera che non crea nessun pericolo alla porta di Marson, altra novità di serata, e che fatica ad affacciarsi nella metà campo dei lupi. Il pubblico apprezza ed applaude la squadra.

Nella ripresa si ricomincia a giocare e ragionare, fino al minuto 50, quando la pennellata di Liotti trova la testa proprio di Russo che insacca. Da quel momento l'Avellino si gode un po' la serata forse e complice un fisiologico calo fisico dopo il super primo tempo al 17 di agosto, si fa infilare da un lancio su posizione molto dubbia di Italeng che beffa Benedetti e supera Marson. L'Avellino non sembra avere più la forza di fare male, seppur riesce a tenere sempre il pallino del gioco in mano. I cambi di Pazienza provano a scuotere la squadra. Vano, Gori, Rocca, Cancellieri e Toscano (buoni i suoi primi palloni toccati) non riescono però a dare la scossa che serve. Si vai ai tempi supplementari e Cerretti si fa espellere per doppia ammonizione. Con un uomo in più l'Avellino non riesce a scardinare la difesa granata. Serviranno i rigori, tutti infallibili i cinque rigoristi irpini: Russo, D'Ausilio, Cancellotti, Frascatore e Gori regalano il successo all'Avellino.

Un'analisi che va fatta a mente molto lucida. La squada di Pazienza ha dato dimostrazione di saper dominare l'avversario per 50 minuti con pressioni alte, riconquista rapida e buonissime trame di gioco. Serve maggiore cattiveria e cinismo negli ultimi sedici metri, quelli che poi porteranno alla vittoria delle partite. Per essere calcio d'agosto, buona la prova. Qualcosa da rivedere c'è, lo sa anche Pazienza. Ora sotto col campionato. Domenica si comincia a fare sul serio.