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Sorrento - Avellino, l'analisi del giorno dopoTUTTOmercatoWEB
© foto di Luigi Gasia/TuttoLegaPro.com
lunedì 6 febbraio 2012, 08:36Copertina
di Rino Scioscia
per Tuttoavellino.it

Sorrento - Avellino, l'analisi del giorno dopo

I Lupi escono sconfitti anche dal campo Italia di Sorrento. E il risultato non appare sorprendente., non solo per la maggiore caratura tecnica e di personalità degli avversari, ma anche e soprattutto perchè questa battuta d'arresto è addirittura la quarta consecutiva fuori casa per gli Irpini. Non ci pare quindi il caso di inveire o rammaricarsi piu' di tanto per uno stop preventivabile ed in linea con il trend dei Biancoverdi formato trasferta. Quel che ci lascia perplessi è lo studio dei numeri scaturiti dalle ultime sei partite dei Lupi (di cui quattro in trasferta): due sole vittorie (entrambe in casa) e tre soli gol all'attivo (sempre soltanto al Partenio). Fuori, 4 sconfitte su quattro partite (con sei gol subiti) e la casella dei gol fatti desolatamente immacolata. Questi sono numeri che la dicono davvero tutta su quanto prodotto dai biancoverdi. Fortuna che la classifica, pensando alle squadre che seguono i Lupi (e ce ne sono ben undici) guarda ancora l'Avellino con un occhi benevoli e colloca i biancoverdi a distanza di grande sicurezza da quelle squadre che lottano per evitare i play out. Dopo la sconfitta di Sorrento (a meno di grandi sconvolgimenti di classifica nelle dodici gare che restano alla fine della stagione regolare) l'Avellino abbandona ogni velleità di ipotetici inserimenti nel salotto buono delle concorrenti ai play off. Le prime cinque della classe stanno staccando un pò tutte le altre.
A mente fredda, si può, a giusta ragione, sostenere che l'Avellino finora ha raccolto ciò che è stato capace di seminare. Qualsiasi tifoso biancoverde con un minimo di obiettività non può non dare ragione a coloro che pensano (e noi siamo tra quelli) che la compagine avellinese meriti totalmente la classifica che si ritrova. Anzi, guardando alla posizione che occupano i Lupi (settimo posto assieme al Como) c'è di che essere allegri.
Anche ieri, come tante altre volte (pure al cospetto di squadre dalla cifra tecnica complessivamente migliore) l'Avellino è sceso in campo per fare la propria partita, senza alcun timore di sorta, e tenendo il campo come meglio non avrebbe potuto fare. Specie nel primo tempo la squadra di Bucaro ha condotto la gara e portato seri pericoli alla porta di Rossi (con Zigoni che si è divorato almeno due gol quasi sicuri). Ma, come al solito, è mancato il cinismo sotto porta, la concretezza e la freddezza per la stoccata vincente.
Anche ieri, come tante altre volte, i Lupi sono usciti dal campo a testa alta, ma senza nessun punto in tasca. E' cosi: quando nel calcio si è troppo "teneri" davanti alla porta avversaria, si finisce per soccombere, specie se dietro si ha una difesa come quella dell'Avellino, che qualche "amnesia" la offre sempre agli attaccanti avversari.
Insomma niente di nuovo; nulla che già non si conoscesse dei limiti della compagine di Bucaro. Il quale, ora che l'Avellino ha finalmente trovato la sua giusta dimensione, farebbe bene (come dicevamo ieri nell'editoriale) a gettare nella mischia, a dare l'onore della ribalta ai tanti giovani che sono in rosa, in maniera da far fare loro un pò di esperienza, e far guadagnare un pò di "soldini" alla società con il compenso della Lega Pro per il minutaggio degli under.
 

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