Cardinale a Tuttoavellino.it: "Perchè non gioco in Cadetteria? E' Avellino la mia serie B"
Roberto Cardinale è un difensore esperto, ma anche elegante e dalla tecnica superiore alla media della terza serie. Ha disputato anche campionati in cadetteria, ed a nostro avviso meriterebbe di giocarci ancora. E' uno dei punti fermi della squadra biancoverde e rappresenta un modello da seguire per gli altri compagni, specie i piu' giovani. Oggi lo abbiamo ascoltato al telefono, dopo la ripresa degli allenamenti, insolitamente ricominciati di lunedi perchè, neve e gelo permettendo, sabato prossimo si rigioca.
Roberto, ieri l'Avellino è stato a guardare. Le cinque gare che si sono svolte (compreso il match di questo pomeriggio, che ha visto la Ternana espugnare il campo del Benevento), hanno ulteriormente delineato la classifica. Come hai visto questa 23esima giornata?
"Sicuramente piu' si va avanti e maggiormente si delineano i valori e quindi le posizioni delle squadre in classifica. Ad ogni modo, a noi non è che interessi piu' di tanto ciò che fanno le altre. Dobbiamo pensare alle cose di casa nostra. Abbiamo avuto diversi disagi per la neve, ma questa settimana dobbiamo darci dentro perchè vogliamo riprendere il cammino interrotto. Peccato che a Sorrento si sia perso, ma credo che non abbiamo demeritato affatto".
Intanto in coda, il Monza ha bussato tre volte alla porta della Tritium, mandando un segnale inequivocabile alle concorrenti nella lotta per la salvezza. Anche l'Avellino dovrà tenere ancora molto alta l'attenzione, vero?
"Io continuo a ripetere ciò che ho già detto altre volte a lei ed ai suoi colleghi: questo è un campionato molto difficile. C'è molto livellamento e ciascuna squadra può vincere contro chiunque. Il nostro obiettivo, lo ripeterò fino alla noia è e deve rimanere la salvezza. Quanto prima riusciamo a raggiungere la quota della tranquillità, prima possiamo cominciare a divertirci e magari pensare anche a qualche soddisfazione in piu'".
Dopo la sosta forzata, ad Avellino arriverà sabato prossimo una compagine tra le piu' in forma del torneo. La squadra di Braghin ha rifilato ben sette gol al Pisa ed al Benevento nelle ultime due gare disputate. Come si ferma la Pro Vercelli?
"Certamente la gara che ci attende sabato è davvero tosta. La compagine piemontese è molto temibile perchè pratica un gioco molto veloce e riesce a mantenere, quasi costantemente durante l'arco della gara, ritmi molto sostenuti. Dovremo essere molto svegli e non farci sorprendere. Ma come ha detto il nostro mister, noi dobbiamo pensare a fare la nostra partita. Sono d'accordo con Bucaro quando dice che dipende tutto da noi. Se ci mettiamo la cattiveria agonistica giusta e quella personalità e convinzione che ci ha fatto esprimere al meglio in altre gare pure molto difficili, io penso che possiamo farcela. Oggi ho visto al campo diversi tifosi che sono venuti a trovarci, per darci sostegno. Io penso che loro possono darci una grossa mano. I tifosi dell'Avellino sono famosi per essere molto caldi ed affettuosi, e quindi, quale migliore occasione per dimostrarlo sabato prossimo in una gara difficile".
Roberto, un'ultima domanda, piu' di carattere personale. Come fa un difensore della tua classe e personalità a non giocare almeno in serie B?
"Ma non lo so. Io in B ci ho già giocato e francamente non penso di essere andato male. Ad ogni modo, se gioco in questa categoria, evidentemente è questo il mio livello. Io penso che, alla fine, nel calcio fortuna e sfortuna, meriti e demeriti si compensino. Quindi non ho molto da recriminare sul piano personale. Certo, il calcio di oggi offre opportunità in maggiore misura ai giovani rispetto a quando io ero piu' ragazzo. Ci sono questi regolamenti che agevolano l'utilizzo di calciatori cosiddetti under. Comunque, me lo lasci dire: la mia serie B io l'ho ritrovata qua ad Avellino. Questa è una piazza non importante, molto, molto di piu'. Quest'ambiente ha masticato calcio ad altissimi livelli ed è molto competente. Avere applausi e riconoscimenti da questi tifosi ti dà una soddisfazione particolare. Sono fiero di indossare una maglia cosi gloriosa come questa dell'Avellino".


