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Avellino - Monza, l'analisi del giorno dopo
lunedì 5 marzo 2012, 09:28Copertina
di Rino Scioscia
per Tuttoavellino.it

Avellino - Monza, l'analisi del giorno dopo

Chiariamo subito un concetto: il risultato uscito ieri dal Partenio-Lombardi è legittimo, nel senso che può essere ritenuto rispondente alla differenza di quanto fatto vedere e saputo produrre in campo dalle due contendenti. Al di là di qualche recriminazione da parte dell'Avellino, il Monza non può essere accusato di furto. Anche perchè, ai non copiosi meriti dei Brianzoli (anzi, sostanzialmente la strepitosa doppietta di Tiboni e quasi nient'altro) ha fatto da contraltare pochissimo o niente da parte dei Lupi. In altri termini, a nostro avviso, la squadra di Bucaro non ha fatto molto per evitare la sconfitta. Molto del disappunto dei tifosi biancoverdi al termine del match di ieri discende dalla considerazione che ad espugnare il Partenio- Lombardi sia stata una compagine ampiamente alla portata dell'Avellino. Il Monza (che, appena una settimana prima, era stata umiliata in casa dal Viareggio), a nostro sommesso parere, è stata tra le peggiori squadre viste quest'anno al Partenio, soprattuto con una difesa assolutamente vulnerabile. Il problema è che la squadra di mister Bucaro non ha saputo portare attacchi veramente pericolosi alla retroguardia del Monza. Ciò è dipeso, logicamente, da piu' fattori. Bucaro non ha tutti i torti a lamentarsi del terreno di gioco: la neve, e soprattutto il ghiaccio del mese scorso hanno deteriorato seriamente il manto erboso, favorendo il formarsi di vere e proprie "gobbe" sul terreno, che è divenuto molto irregolare. Difficile, dunque, potere sviluppare una manovra agile ed efficace da parte di chi, l'Avellino in questo caso, doveva fare la partita. Un altro fattore negativo per i Lupi, molto piu' importante, è stata la grave carenza di esterni di ruolo (Manuel Ricci ed Herrera, per esempio, entrambi in grado di saltare agevolmente l'uomo e pennellare cross importanti per gli altri attaccanti), ma anche la contemporanea indisponibilità di centrocampisti, ragionatori e sapienti facitori di gioco, come Arcuri e Massimo. Ma gli assenti, si dice, in genere hanno torto, ed è quindi inutile arrampicarsi sugli specchi con i se ed i ma. Il problema grosso dell'Avellino, piuttosto, è stata la cattivissima giornata di piu' elementi : la coppia Pezzella-Renato Ricci sulla sinistra, ma anche Millesi (che rientrava dopo due mesi) a destra e De Angelis in avanti. Se poi, oltre all'evidente inferiorità rispetto agli avversari nella zona nevralgica del campo, ci metti un deficit (che sta diventando strutturale) nella fase di finalizzazione, logico che divenga difficile fare proprie le partite. Nell'ultima mezzora, poi, Bucaro ci ha messo parecchio del suo, cercando di scardinare la difesa avversaria (abbastanza ordinata ed attenta, ancorchè non eccelsa sul piano tecnico) togliendo dal campo l'unico facitore di gioco (Malaccari) ed arrivando a giocare addirittura con quattro attaccanti centrali, con l'unico risultato di  impoverire pericolosamente il centrocampo e, nel contempo, creare tanta confusione negli ultimi venticinque metri.

Ma piangere sul latte versato ormai non serve piu' a niente. Fortuna che dopodomani i Lupi scendano nuovamente in campo, per il recupero della gara con la Pro Vercelli. Un avversaria sicuramente molto, ma molto piu' difficile da affrontare rispetto al Monza. Speriamo che  Bucaro ed i suoi cambino decisamente  registro, sia in termini di qualità che di quantità. Altrimenti sarà arduo portare a casa punti dal confronto con la forte compagine piemontese.

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