La resipiscenza è propria dell'uomo intelligente!
E si: la resipiscenza è propria dell'uomo intelligente! E lo è anche (anzi a maggior ragione) di un allenatore di calcio. Nella fattispecie di mister Bucaro. Il quale, e bisogna dargliene atto, è già notoriamente dotato di onestà intellettuale. Una virtu' non facilmente riscontrabile in tanti, specie nel calcio. Che Giovanni ne fosse dotato era emerso, in maniera palmare, già nel corso del dopogara di Pisa ed in casa con la Tritium, allorquando il mister di Palermo ebbe a confessare (ed ammettere pubblicamente) alcuni errori da lui commessi, che avevano contribuito a determinare le due sconfitte consecutive, contro squadre comunque non irresistibili, specie la compagine lombarda. Oggi in Versilia ha proposto la sua squadra in edizione riveduta e corretta: oltre al modulo (che, si sa, ha un'importanza alquanto relativa), Bucaro ha posizionato gli uomini giusti (e soprattutto) al posto giusto! Consolidata la linea difensiva con un altro calciatore esperto come Labriola, il mister siciliano ha dato compiti e posizioni piu' consone alle loro caratteristiche a D'Angelo e Millesi. Ed ha rispolverato (con grande merito) prima un talento naturale come Herrera (esterno di centrocampo nel 4-4-2, dove riesce ad essere in condizione di esprimersi al meglio) e poi, a seguito dell'infortunio di De Angelis, ha messo dentro, senza pensarci un attimo, un ragazzo appena 19enne, Thiam, di cui i tifosi avellinesi non faticheranno ad innamorarsi.
L'Avellino, rivisto nei suoi punti-cardine, ha fatto il colpaccio a Viareggio, in una gara che aveva già il sapore dello scontro diretto. Ed allora, come non riconoscere i meriti di un tecnico che ha avuto l'intelligenza di riconoscere i propri errori?
Avanti cosi, mister Bucaro!


