Avellino - Foggia, l'analisi del giorno dopo
Senza dubbio, in assoluto, la migliore partita disputata quest'anno dai Lupi. E dire che alla vigilia il "semiderby" dei Lupi contro il Foggia era atteso con qualche timore. Soprattutto per le caratteristiche tecnico-tattiche degli uomini di Stringara, che in trasferta, quest'anno, si sono esaltati spesso, vincendo parecchie gare. Certo, si dirà, che il gol dopo appena sette minuti di D'Angelo ha modificato, in pratica, i piani tattici di entrambe le contendenti. Ma l'Avellino ha avuto, l'intelligenza, la capacità e la prontezza di colpire i Dauni con l'arma migliore con la quale solitamente amano colpire i rossoneri: la ripartenza veloce. Ma è altrettanto vero che l'Avellino, dopo il vantaggio, ha saputo gestire il ridisegno tattico complessivo del match con la caratteristica che piu' gli è congeniale: la proposizione del gioco. Infatti gli uomini di Bucaro, che non amano attendere ma sono portati a fare la partita, si sono impossessati del centrocampo ed hanno spadroneggiato in lungo ed in largo, soggiogando un Foggia mai seriamente minaccioso, anzi addirittura incapace di ribattere con efficacia nella propria fase di possesso. Il volume di gioco complessivo è stato di gran lunga a favore dei Lupi, che a lungo hanno calcato la metà campo del Foggia, forti di un trio di centrocampo che ha giocato al meglio delle possibilità dei vari D'Angelo, Massimo ed Arcuri. Due gol per tempo hanno realizzato i Lupi, ma il bottino poteva essere addirittura piu' pingue. La qualità e la quantità nella zona nevralgica del campo dei Biancoverdi si sono avvalse ed impreziosite dai movimenti e dai cambi di gioco di un calciatore, che a questi (bassi) livelli è da ritenersi un artista della palla: Ciccio Millesi. Il catanese ieri era particolarmente ispirato, ed il gol di rara bellezza ha illuminato, non solo la sua personale prestazione, ma il Partenio-Lombardi tutto. Vedendo come ha giocato ieri il capitano, ci è sorta spontanea la considerazione che se Millesi avesse potuto dare piu' continuità a prestazioni di quel livello (non dimentichiamo che è stato anche assente per circa due mesi a causa di un fastidioso infortunio) l'Avellino forse adesso starebbe nel pieno di una lotta (quella per i Play off) assolutamente entusiasmante per i tifosi biancoverdi. Ieri i Lupi hanno risolto, ci auguriamo definitivamente, anche e soprattutto il problema del gol. Ne sono venuti quattro tutti insieme, come non accadeva da tempo immemore.
Ora che la salvezza è stata virtualmente raggiunta (anche se Bucaro continua a dire che ci vogliono ancora altri due o tre punti per la matematica), l'Avellino dovrà giocare le restanti 7 gare con il piglio e lo spirito giusto. A cominciare da Reggio Emilia. Se i Lupi dovessero riuscire nell'impresa di sbancare il Giglio, si potrebbero riaprire anche discorsi ancora non chiusi definitivamente. Che renderebbero incandescente il derby casalingo con il Benevento, in programma nell'anticipo televisivo venerdi 30 marzo. Ma un impegno alla volta: adesso sotto con la Reggiana!


