Taccone: "Non siamo una sorpresa, valorizziamo i calciatori che qui sono felici"
Una bella e lunga intervista al presidente Taccone, primo in classifica con il suo Avellino. L'ha realizzata oggi il sito Gianlucadimarzio.com. Si parte dalla scorsa stagione: “Non ne parliamo. La stagione passata – racconta il presidente Walter Taccone - abbiamo perso i play off solo per colpa nostra”. Si, ma quest’anno la musica sembra essere cambiata. “L’ho annunciato ai ragazzi già nel pre-ritiro estivo. Siamo partiti con il piede giusto e con la volontà decisa di migliorare quello che abbiamo costruito lo scorso anno”.
E i risultati sono arrivati. Puntuali come i gol del bomber Gigi Castaldo.“Prima faceva la spalla a Galabinov. Ora è lui l’attaccante centrale e tutti quelli che gli girano attorno stanno esaltandosi. E’ uno dei nostri uomini simbolo, gioca con il cuore e anche quando sbaglia gli perdoniamo tutto”. Ecco perché il presidente non vuole lasciarselo scappare. “In estate si era sparsa la notizia che avessi venduto Castaldo, quando invece gli ho prolungato il contratto fino a quando avrà 35 anni. Lo abbiamo voluto praticamente blindare. Lui è stato felicissimo. E noi siamo lo siamo stati ancor di più. Avesse 22 anni varrebbe decine di milioni di euro”.
Lui, Castaldo, al centro di un progetto vincente che parte da molto lontano.“Quando abbiamo rinnovato il contratto Rastelli eravamo convinti di voler fare il meglio nei tre anni successivi. Lui è famoso perché crea un gruppo importante e riesce a valorizzare giocatori che hanno faticato nella stagione precedente”. L’anno scorso è stato il caso di Galabinov. “Un ragazzo che ho voluto fortemente nonostante venisse da un infortunio. Rastelli ne ha esaltato le qualità ed è esploso. Non mi meraviglia affatto che adesso lo vogliano un po’ tutti e che giochi in nazionale in pianta stabile”. E quest’anno è stata la volta di Comi e Gomis, ma non solo. “La caratteristica delle piccole società è quella di prendere giocatori, valorizzarli, e poi cederli. Con l’obiettivo di prendere sempre giovani di valore. A questo si aggiunge il valore della maglia dell’Avellino che inorgoglisce, e grazie al quale i ragazzi riescono tirare fuori il meglio. Fino a qualche tempo fa molti giocatori venivano qui di malumore. Mentre adesso hanno sposato la causa e sono tutti felicissimi di far parte del nostro progetto”.
Un progetto dal quale sono sbocciati giovani di talento come Izzo e Zappacosta che adesso giocano in Serie A. “Abbiamo saputo sostituirli al meglio. Abbiamo preso Ely che credo sia il miglior difensore della Serie B. E non dimentico il valore di Vergara, Chiosa, e altri giovani di assoluta qualità”.
Ma d’altra parte con un presidente come Taccone, che si proclama “primo tifoso e innamorato della mia squadra”, sarebbe impossibile non credere nell’Avellino, che da sorpresa sta diventando una solida realtà.


