Il Milan stravince il trofeo di Livorno
La squadra Giovanissimi 1998 del Milan, guidata da Walter De Vecchi ha portato a casa il Trofeo internazionale di Livorno per la categoria Giovanissimi. Il torneo pasquale, che nella categoria dei piu' piccoli, gli Esordienti, ha visto la vittoria dell'Empoli (ai rigori) sull'Atletico Genova, ha avuto un successo di pubblico e di critica notevole. D'altronde la stessa finale tra i due club che attualmente vanno per la maggiore in Italia, il Milan e la Juve, la dice lunga sul notevole livello anche tecnico di questa kermesse di calcio giovanile. Alla finalissima la Juve era arrivata vincendo la semifinale ai rigori (6-5) contro l'Empoli, mentre il Milan aveva superato per 2-1 la Fiorentina
Secondo le previsioni degli esperti difficilmente il trofeo sarebbe sfuggito alla compagine rossonera. Ed effettivamente, sin dal fischio d'avvio, il Milan ha messo letteralmente sotto la Juve, andando addirittura in gol per ben 3 volte nei primi sette minuti. Un vero ciclone per i malcapitati bianconeri, surclassati dai parigrado, apparsi troppo piu' forti sul piano tecnico complessivo, ma anche dal punto di vista fisico e della tenuta atletica. I ragazzi di De Vecchi hanno mostrato e dimostrato che il settore giovanile dei Campioni d'Italia è davvero di primissimo ordine. Ragazzini (sono appena 14enni) di ottime prospettive di carriera sono apparsi il terzino sinistro Andreas Llamas (gran fisico, ottima personalità e ragguardevole sinistro), l'attaccante centrale di colore Juvenal Agnero (autore di una doppietta) l'esterno sinistro offensivo Mihael Modic (autore di una rete) e soprattutto Cosimo La Ferrara, un trequartista dalla grandissima tecnica. Il ragazzino è stato portato al Milan dalla Mariano Keller di Napoli, che in fatto di giovani talenti è davvero esperta. Una menzione particolare merita il capitano della sqaudra rossonera: il play maker Federico De Piano. Siccome il cognome tradiva orgini irpine,dopo una brevissima indagine fatta dal collega Pisani, siamo riusciti ad appurare che il ragazzino è nativo di Milano, ma suo padre. Geremia, è di S.Lucia di Serino. Quindi c'è anche la provincia di Avellino nel successo del Milan.
Alla fine della gara, che ha visto la presenza sugli spalti di oltre 500 spettatori, c'è stata la cerimonia della premiazione. Vincitore della Targa messa a dsisposizione del Club Tagliaferri di Altavilla, che premiava il miglior numero otto del torneo è stato il centrocampista del Livorno Jonatan Nigiotti, che ha ricevuto il premio dal presidente Raniero Biancardi. Il miglior portiere del torneo è stato giudicato l'estremo difensore della Juve Andrea Lubbia, grande protagonista anche nella finale, nel corso della quale ha parato anche un rigore a La Ferrara. A proposito del fantasista milanista, il premio di miglior calciatore del torneo è toccato proprio al 14enne napoletano, che a nostro avviso, se saprà sacrificarsi, potrebbe davvero diventare qualcuno nel mondo del calcio..Hanno premiato i vincitori del Torneo,(sia gli esordienti dell'Empoli, sia il Millan) la figlia di Gianpietro, Sveva Tagliaferri, e la madre dell'indimenticato campione biancoverde, la signora Caterina.
Questo servizio è stato reso possibile grazie alla preziosissima collaborazione (sia giornalistica che fotografica) del collega Michele Pisani.
Il tabellino della finale
Milan - Juventus 4 - 0
Juve: Lubbia, Ferrando, Picone, Magnati, Presello, Bove (dal 5' st Pignatelli), Bresciani (dal 10' st Nacci), Muratore, Wangyi (dal 21' st De Luca), De Mitri, Pontone (dal 2' st Morselli). A disposizione. Neirotti, Coccolo, Bertetto. All. Attila Malfatti.
Milan: Crosta (dal 21' st Cancelli); Leone (dal 20' st Zanellato), Llamas, Malberti, De Piano, Iudica, La Ferrara (dal 14' El Hilali), N' Daye (dal 20' Banfi) Hamadi (dal 14' st Cutrone), Agnero (dal 22' st Careccia), Modic (dal 14' Locatelli). All. Walter De Vecchi
Marcatori: al 1' Agnero, al 3' Modic, al 7' Agnero; al 24' st Cutrone.
Note: Espulso Magnati (Ju). Ammoniti: Picone (Ju) e Muratore (Ju). Calci d'angolo: 4-0 per il Milan. Rec. 1' pt; 3' st.


