Chiamatelo l'ipnotizzatore. Alfred, ma cosa gli fai?
Ha i suoi pregi e i suoi difetti. Su questi ultimi, però, può lavorarci tanto perché ha l’età dalla sua parte. Classe 1993, 22enne eccellente. E’ Alfred Gomis, portiere dell’Avellino giunto in prestito dal Torino. Quel Torino, in cui, siamo convinti, un giorno giocherà da titolare. Magari già dalla prossima stagione, perché l’ex Avellino Padelli non ispira massima sicurezza. Altezza, agilità, riflessi da gatto. A tutto questo si può aggiungere la dote dell’’ipnosi’. L’estremo difensore biancoverde ha infatti “costretto” all’errore dal dischetto tre giocatori di assoluto valore quali Ardemagni, Taddei e Olivera. Il primo sbagliò al Partenio-Lombardi nel girone di andata sparando in Curva Nord il possibile 0-1 a favore dei liguri. “Se non li sbagliano, li paro io” dichiarò nel postgara Gomis. Detto, fatto. A Perugia punto prezioso conquistato nei minuti finali. Uno 0-0 regalato proprio dal portiere azzurro che respinse il calcio di rigore di una vecchia volpe come Rodrigo Taddei. E’ sicuramente l’arma in più dell’Avellino. Un portiere che striglia la difesa quando c’è da stare sugli attenti. Sintomo di personalità. La stessa personalità dimostrata a tu per tu con Olivera nella sfida contro il Latina. Lo ha guardato a lungo. Rigore altissimo. Arriva il successo.
Oggi parlerà in conferenza stampa e magari spiegherà ai media il suo segreto. Se non lo dicesse, pazienza, noi siamo contenti lo stesso.


