L'Avellino cambia le regole. Niente più "nostalgia di casa"
Le cose cambiano. Mettiamola così. L’Avellino ha “scelto” quest’anno di cambiare le regole. Niente più “Legge del Partenio”. Intimorire gli avversari in trasferta. Buono uguale, perché quello che conta, oltre alla tradizione, è comunque il risultato e i punti messi in cassaforte. I biancoverdi tra le mura amiche hanno zoppicato nel girone di andata perdendo terreno contro compagini non all’altezza sulla carta. Il 2015 non è poi iniziato nel migliore dei modi contro il Cittadella, ma, come abbiamo scritto all’inizio di questo articolo, le cose cambiano e possono cambiare. L’1-0 contro il Latina lascia ben sperare. 13 partite giocate a domicilio e 24 punti conquistati. Sette vittorie, tre pareggi e altrettante sconfitte. Rendimento da ottavo posto per gli irpini che si accomodano dietro a Carpi, Livorno, Frosinone, Catania, Pro Vercelli, Trapani e Vicenza. Leggermente migliore il cammino tenuto in trasferta. Avellino sesto. Quindici punti in dodici partite: tre vittorie, sei pareggi e tre insuccessi. Un solo bottino pieno, a La Spezia, nelle ultime cinque gare giocate. Sono solo numeri. Lasciano il tempo che trovano.


