Castaldo come nel 2013. Altro muro abbattuto
Così non l’avevamo mai visto. Stiamo parlando del top player dell’Avellino. Gigi Castaldo, il bomber principe dei biancoverdi che si candida fortemente alla vittoria finale della classifica cannonieri. Il punto è che l’attaccante di Giugliano è divenuto maturo, un giocatore completo, in grado di fare la differenza anche subentrando dalla panchina. E meno male che non fosse al massimo. Ha realizzato un gol da cineteca, da vecchia volpe. Intelligenza calcistica prima del gesto tecnico, splendido. Uno sguardo a Pigliacelli, troppo lontano dalla linea di porta e collo-esterno diritto in rete. Voleva fare proprio quello. Lo ha fatto. Ci si chiede sempre come mai un giocatore del suo spessore non sia mai arrivato in massima serie. Ma la risposta è vecchia: nostalgia della sua terra che lo ha “costretto” a restare sempre in categorie inferiori. E’ giunto a quota 14 centri in campionato eguagliando, così, il record di segnature fatto registrare proprio con l’Avellino in Prima Divisione: 28 presenze e, appunto, 14 gol. Rete dopo rete sarà sempre un record nuovo per Castaldo, autentico trascinatore della scuderia irpina. E siamo “solo” alla 27^ giornata.


