Bucaro recita il "mea culpa", mentre si attendono risposte dalla società...
Il campionato dei Lupi in trasferta finisce nel peggiore dei modi. Un secco 3-1 a Ferrara che può trovare poche repliche. Le cronache del match ci restituiscono un Avellino oltremodo dimesso, anzi rinunciatario, per non dire, già in vacanza. Ultima prova fuori casa ed ultima, forse anche la piu' sconfortante, umiliazione. Intendiamoci una buona volta: nessuno di noi può avere la spudoratezza o l'inavvedutezza di ritenere che la squadra biancoverde fosse, sulla carta, la migliore del lotto delle partecipanti al girone A di I Divisione. Ma, parimenti, nessuno può permettersi di affermare (senza tema di smentita, anche considerando che nel calcio non c'è la controprova) che la rosa dell'Avellino abbia magari conquistato piu' punti di quanti potenzialmente meritasse. Se nessuno può avere certezze, sia in un senso che nell'altro opposto, a noi piace pensare che forse qualcosa in piu', e soprattutto qualche posizione migliore in classifica i Lupi avrebbero potuto ottenerla. Ma tant'è. Discuterne ora, sarebbe oltremodo stucchevole.
Quel che a noi preme ora, è cercare di capire cosa vorrà fare la proprietà biancoverde, alla quale compete, insindacabilmente (visto che investe capitali propri) decidere del futuro di questa squadra e soprattutto dei suoi obiettivi per la stagione nuova. E l'attesa è resa ancora piu' "spasmodica" dalle dichiarazioni di questo pomeriggio di mister Bucaro, che, nell'immediato post partita di Ferrara, a fronte dell'ennesima prestazione negativa (per non dire indegna) da parte dei suoi calciatori, ha recitato il "mea culpa". Al tecnico di Palermo va dato atto di una spiccata onestà intellettuale, merce alquanto rara nel brutto mondo del calcio. Ma, da sola, una sana autocritica (soprattutto quando essa arriva, puntuale, a posteriori) difficilmente può bastare, specie agli esigenti tifosi biancoverdi, che forse si sarebbero atteso un finale di campionato un pò piu' dignitoso da parte dei Biancoverdi. Qualche motivo ci sarà se Il Direttore Generale Massimiliano Taccone ed il Direttore tecnico Enzo De Vito se ne sono andati via dalla tribuna, arrabbiatissimi, addirittura al 6' del secondo tempo. Nel dopo gara Bucaro ha giustamente detto, e ripetuto, che ad una squadra le motivazioni le deve saper dare il suo mister. Ora attendiamo che sia la società a tirare le somme.


