Avellino, non perdere il treno. Il Perugia in trasferta è un disastro ma...
Il Perugia di mister Camplone è una compagine da non sottovalutare. Massimo Rastelli lo sa e sta lavorando sulla testa dei suoi per riscattare prontamente la brutta partita persa contro il Lanciano. Il tecnico biancoverde dovrà fare i conti, al momento, solo con la febbre di D’Angelo. Per il resto, gli acciaccati sono sempre gli stessi, ovvero: Vergara e Visconti. Sbaffo ha recuperato e potrebbe quindi essere della partita. Ma i biancorossi, sulla carta, non dovrebbero fare paura più di tanto all’Avellino, visti i numeri in trasferta del torneo in corso. Solamente due le vittorie esterne per gli umbri in quindici match giocati lontano dal “Curi”. Sei i pareggi e ben sette le sconfitte. Dodici i gol messi a segno, uno dei peggiori attacchi esterni. Un ruolino di marcia che per la speciale classifica da trasferta vale al Perugia il diciassettesimo posto. La rosa di Camplone, però, è ben assortita. Giocatori giovani, di qualità e di esperienza. Primo su tutti Matteo Ardemagni, bomber che dal suo approdo al “Grifone” ha fatto bene. Da non dimenticare il capocannoniere della squadra, quel Falcinelli che ha realizzato finora nove centri. Ma come loro due tanti altri. Fossati è un talento, Lanzafame un’eterna promessa. Comotto, Giacomazzi e Taddei non hanno bisogno di presentazioni. Insomma, una squadra che sarebbe potuta ritrovarsi molto più in alto del decimo posto che occupa attualmente. Per l’Avellino una gara casalinga da dover assolutamente vincere per restare attaccata al treno che viaggia verso il secondo posto. Gli umbri, invece, non vogliono sentir ragioni: playoff. Ma con questo passo in trasferta sarà un po’ più complicato.


