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tmw / avellino / Editoriale
Bucaro brucia sul tempo la società biancoverde ed annuncia il suo addio
domenica 6 maggio 2012, 18:34Editoriale
di Rino Scioscia
per Tuttoavellino.it

Bucaro brucia sul tempo la società biancoverde ed annuncia il suo addio

Cogliendo l'occasione, come il miglior rapace dell'area di rigore (proprio lui che da calciatore cercava di contrastare gli "opportunisti" del gol!), della conferenza stampa post gara, Giovanni Bucaro ha avuto la felicissima idea di annunciare "a brucia pelo" il suo addio alla panchina biancoverde. Una "pensata" davvero tatticamente intelligente, non c'è che dire. Anche se avremmo preferito che l'intelligenza (ed il Siciliano ne ha da vendere!) l'avesse anche mostrata in tanti dopo-partita nei quali ha brillato per dichiarazioni scarsamente diplomatiche (vedi a Foligno, a Terni, o la mancata conferenza al Partenio dopo il match con il Pavia). Diciamo che, almeno dopo l'ultima gara di questo campionato, mister Bucaro ha saputo riscattarsi per quel che concerne l'uso personale della comunicazione con i media ed attraverso gli stessi. La scelta del tecnico di Palermo di annunciare immediatamente (e personalmente) il proprio distacco dalla'Avellino ha certamente consentito allo stesso di guadagnare molti punti sul piano della sua immagine, ultimamente alquanto deteriorata. Certo, Giovanni avrebbe preferito altro contesto ed altra situazione (magari dopo una brillante vittoria) per congedarsi dalla stampa e dal pubblico avellinese. Ma anche cosi, da vecchio difensore qual è, ha saputo difendersi alla meglio, e magari vendere benissimo la propria "mercanzia".

Come da noi ampiamente annunciato nei giorni scorsi, il matrimonio tra l'Avellino ed il Siciliano era arrivato al capolinea.  Ma Bucaro, consapevole di non potere piu' stare in "Paradiso a dispetto dei Santi" (perchè la dirigenza biancoverde lo aveva da tempo scaricato, anche per via dell'eventuale onerosità del rinnovo contrattuale) ha fatto ricorso a tutta la propria "furbizia" per accelerare l'annuncio del divorzio, facendolo passare, in tal modo, come discendente da una sua autonoma volontà. Ma noi che conosciamo bene qualche dirigente biancoverde, sappiamo che cosi non è; o meglio che, posta cosi, la verità appare, anzi diviene, molto, ma molto parziale! E allora mettiamola con una battuta: tra Bucaro e la società da tempo stavano recitando l'antica pantomima di "Giorgio" che se ne vuole andare e del "Vescovo" che lo vuole mandare via.

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