Avellino, i numeri ti inchiodano. Due gare per il dentro o fuori
Non c’è scampo, i numeri parlano chiaro. L’Avellino sta vivendo probabilmente uno dei momenti più difficili della gestione Rastelli. Lo stesso tecnico non sa più che pesci prendere. Le prova tutte, e tutti. Cambia modulo, interpreti, ma niente. Da quel maledetto 21 febbraio, giorno della vittoria a Livorno, l’Avellino non è stato più lo stesso. In dieci partite sei sconfitte, due pareggi e solamente due vittorie, in casa contro Bari e Modena. Cifre da non credere, per chi qualche tempo fa sognava il secondo posto legittimamente. Ora tutto sembra spento e c’è chi è pronto a scommettere che anche quest’anno, come l’anno scorso, ci si ritroverà a commentare la delusione per il mancato obiettivo playoff. Sarebbe una mazzata, ma le prossime due sfide diranno molto o tutto sul finale di stagione biancoverde. Pescara al Partenio-Lombardi e Bologna in trasferta. Due battaglie, due gare molto complicate in cui bisognerà assolutamente portare a casa risultati positivi. Il Livorno è in agguato, con gli stessi 54 punti dell’Avellino. Ogni minimo errore potrebbe essere letale.


