L'Avellino può sorridere, il Trapani fuori casa è un fantasma
L’avversario che l’Avellino si appresta ad affrontare è di quelli tosti sicuramente, ma che in trasferta fa poco rumore. Il Trapani ormai è un avversario che si può definire “amico” perché dai tempi della Serie D è cresciuto insieme proprio ai biancoverdi. E’ una squadra, quella sicula, che in casa difende il risultato con le unghie e con i denti, e dopo la bella stagione passata, nella quale sfiorò l’impresa playoff, quest’anno qualcosa non è andato per il verso giusto. Ci è voluto Serse Cosmi a metà marzo per risollevare le sorti di un club destinato quasi quasi alla retrocessione. Da quel momento in dieci partite sono stati quindici i punti portati a casa. La mano dell’allenatore esperto si sente e soprattutto si vede, nonostante il trasferimento del punto cardine della squadra al Bologna: quel Mancosu che ha vinto la classifica dei bomber l’anno passato. L’Avellino può dare un’occhiata alle statistiche e può sorridere leggermente, perché ai granata bastano uno o due punti per ritenersi praticamente salvi e all’ultima giornata affrontano la Pro Vercelli a domicilio. Inoltre, le partite esterne non sono mai buon segno per Cosmi. In quattro gare, ben tre sconfitte e un pareggio e successo che manca lontano dal “Polisportivo” dal 24 ottobre in casa della Ternana.


