Avellino tra prestiti e tesoretti. Ecco chi resta e chi parte
L'immediato futuro è il Trapani, pensando poi ai playoff e tutto il resto. Quello, invece, non proprio immediato porta l'Avellino a guardare già al calciomercato. La dirigenza irpina si è distinta lo scorso anno per aver acquisito i cartellini di molti giocatori, mettendo fine alla politica del prestito, come negli anni passati, purtroppo, siamo stati abituati. Basti pensare che i giocatori più determinanti come Pisacane, Ely, Arini, D'Angelo, Castaldo, Trotta, Zito, Schiavon, Visconti e Frattali, ma non solo, sono di proprietà biancoverde. In attacco, inoltre, anche Mokulu e Soumarè sono dell'Avellino. I prestiti, invece, riguardano Gomis e Chiosa, sui quali la dirigenza irpina ha però un diritto di opzione; Comi è del Milan, mentre Sbaffo è del Chievo. Tornerà forse a Bergamo Moussa Kone, anche se non ha lasciato particolarmente il segno finora. Infine Regoli, Vergara e Almici sono soluzioni temporanee. Operazioni intelligenti senza l'esigenza di dover per forza rifondare a ogni campionato finito, ma anzi, con la possibilità di monetizzare qualora si volesse con i gioiellini presenti in rosa.


