Rastelli in conferenza: "Gran carattere, avevo chiesto di restare alti ma abbiamo sofferto. Punto meritato"
Rastelli in conferenza nella sala stampa del Dall'Ara è soddisfatto: "Un pari soddisfacente, abbiamo fatto buon primo tempo cercando di non far ragionare il Bologna e dare intensità se no ti mettono in difficoltà. Abbiamo avuto poche occasioni è vero, abbiamo cercato di alzare il baricentro per non farci schiacciare, siamo stati bravi a trovare il gol, peccato ad inizio ripresa quando siamo arretarti troppo subendo tanto mentre avevo chiesto di restare alti e limitare la reazione del Bologna. Invece abbiamo subito il pari e rischiato di andare sotto ma Frattali è stato bravissimo a parare il rigore. Da lì la partita è tornata all'iniziale equilibrio, forse un po' meglio loro ma anche noi in contropiede potevamo segnare. Un punto giusto, non era facile anche per le assenze. Le aveva anche il Bologna ma dalla sua aveva il nuovo allenatore che crea sempre una reazione, bravi i miei ragazzi.
Il gol sbagliato da D'Angelo a inizio ripresa poteva chiuderla, siamo stati pericolosi in alcune corcostanze, avevamo avuto le nostre occasioni ma portiamo a casa un punto importante che ci tiene al settimo posto anche se a pari punti con Livorno e Pescara, a 2 partite dalla fine può essere un piccolo vantaggio che può essere determinante. Trotta è rimasto fuori perché in questo momento della stagione devo mettere dentro chi trovo nella miglior condizione mentale e fisica. Mokulu aveva avuto un infortunio e non volevo rischiarlo, Comi poteva tenere su la squadra e prendere botte e ho scelto lui che ha giocato bene".
Gli chiediamo se Bologna era l'ultimo scoglio duro verso i playoff: "Non ci sono gare facili, nessuno fa sconti, abbiamo fatto 4 punti contro 2 avversari difficili costruiti per andare in A come Pescara e Bologna, la prima che veniva un buon momento, il Bologna meno. Questo è sinonimo di carattere. Ora abbiamo avversari sulla carta più abbordabili come Trapani e Brescia ma sarebbe un errore pensare che siano facili e non dobbiamo cascarci. Un campionato bellissimo in cui tutte lottano fino alla morte anche chi non ha nulla da chiedere. Bisogna sudare ogni partita".
Fabbro come mai è uscito? "In settimana aveva subito un'escoriazione alla tibia e aveva male".


