Taccone: "Abbiamo raggiunto un grande obiettivo. Sarà bello vedere cosa ci riserverà il futuro"
Ospite della trasmissione "In Casa Avellino" in onda questa sera su Piuenne, Walter Taccone ha parlato del raggiungimento dei playoff e quindi di quello che attenderà l'Avellino. Il patron biancoverde ha subito dichiarato: "Il raggiungimento dei playoff è qualcosa che sia io sia il mister abbiamo mirato dall'inizio del campionato. Non abbiamo mai abbandonato la posizione playoff. Era quindi un obiettivo al quale avevamo mirato con determinazione. Sarà bello vedere cosa ci riserverà il futuro. Non siamo eccessivamente preoccupati della squadra contro cui dovremo giocare, assolutamente non per snobismo, ma perché una vale l'altra. Sono tutte squadre che hanno più o meno la stessa forza. Io però credo che saranno tutte preoccupate di giocare contro l'Avellino". Il numero uno della società irpina ha poi risposto alla telefonata di un tifoso in cui criticava la rosa biancoverde, affermando: "Per noi rispondono i fatti. Abbiamo vinto il campionato di Lega Pro, arrivando primi dopo tantissimi anni, abbiamo vinto una Supercoppa, siamo arrivati decimi o undicesimi la scorsa stagione. Quest'anno siamo sempre stati in zona playoff. Forse i tifosi ricordano la Serie A, ma le cose sono cambiate. Bisogna rientrare obbligatoriamente in determinati parametri. Io quindi accetto le critiche dei tifosi, però le cose stanno così". Taccone, in riferimento alla riflessione da casa di un tifoso che lamentava il poco entusiasmo per il raggiungimento dei playoff, ha affermato: "Ha centrato ottimamente il punto. Sembra che il raggiungimento di questo traguardo fosse scontato. Forse i tifosi hanno perso un po' il senso della realtà. Sicuramente potevamo fare di più, però potevamo fare anche molto peggio. La critica ci sta, però un conto è dirlo con condizione di causa ed un conto senza tenere in considerazione i risultati. Il merito di essere arrivati a determinati risultati è di tutti. In primis dei tifosi che ci aiutano sempre". Il presidente dei Lupi ha poi svelato un aneddoto riguardante la vittoria del Varese sul Pescara: "Il giorno dopo il direttore generale del Varese mi ha mandato un messaggio con scritto 'Noi abbiamo giocato per lei, per quello che lei ha dimostrato a Varese, per la sua sportività. Abbiamo quindi sentito il dovere di giocare alla morte come se fosse una partita fondamentale per salvarci'. Ciò mi ha fatto moltissimo piacere perché era una gara importante". Taccone ha poi fatto una riflessione sui tifosi: "Si è creato un bello zoccolo di tifo che ci segue sempre. In questi anni siamo riusciti a creare una generazione di tifosi che vanno dai 14/15 anni ai 30 che ci segue sempre con grande entusiasmo e che non hanno mai visto la Serie A. Esclusi questi, però, non c'è più il tifoso di una volta, per cui posso mettere anche i biglietti ad un euro, io i diecimila biglietti non li venderò mai. Purtroppo è una considerazione amara". Sui minuti finali: "Quando durante gli ultimi minuti di gara fai vedere all'avversario di volerti solo difendere carichi lo stesso ad attaccarti. Questa caratteristica qualche volta ci ha permesso di vincere la partita, qualche altra volta invece ha permesso all'avversario di trovare il gol. Forse durante gli ultimi minuti dovremmo essere più incisivi". Su Mokulu: "Secondo me è un grande giocatore e sono sicuro che il mister riuscirà a tirare fuori le sue qualità". Walter Taccone conclude così la sua ospitata a "In Casa Avellino": "Le ultime partite ci hanno restituito un Avellino battagliero e per questo sono convinto che faremo una grande partita martedì".


