"Quella traversa di m....". Le lacrime di Castaldo fanno già parte della storia!
Quelle lacrime a fine partita resteranno nella storia, magari più di quelle di Mimmo Di Cecco a Bari in occasione della retrocessione. Castaldo, nonostante fosse acciaccato e non al top della forma, ci aveva messo lo zampino con una giocata da campione. Stop di petto e destro al volo, pallone sulla parte inferiore della traversa e fuori dalla porta. In quel momento, tutti i sogni dei tifosi si sono infranti e tutti, ma proprio tutti, hanno urlato al gol. Al triplice fischio, sotto la Curva, il numero 10 dell'Avellino non ha resistito ed è scoppiato in un lungo pianto frutto dell'amarezza e del rammarico. "Quella traversa di m…" si legge sul suo labiale, consolato dai compagni quasi come se avesse sbagliato un gol facile facile. E invece, con un'ennesima magia, Castaldo stava per regalare ancora una volta una grande gioia alla sua gente. Peccato, peccato davvero.


