Avellino, l'impresa è solo sfiorata. Tutte le emozioni vissute sugli spalti del Dall'Ara
A circa ventiquattro ore dalla trasferta di Bologna restano ancora vive nel cuore dei tifosi giunti al Dall'Ara le emozioni di una impresa solo sfiorata. Circa tremila i tifosi presenti nel settore ospiti dell'impianto bolognese, un autentico esodo, per una trasferta che resterà per diverso tempo negli occhi del popolo irpino. Il risultato dell'andata condannava pesantemente l'Avellino e il regolamento detta la sentenza: i biancoverdi hanno l'obbligo di superare i felsinei con due reti di scarto per accedere in finale play-off. Il Bologna, invece, arriva alla partita forte del vantaggio acquisito all'andata e di un regolamento che favorisce particolarmente la squadra posizionatasi meglio in classifica. I tifosi rossoblù assaporano già da qualche giorno la possibilità di superare il turno e si preparano a fare festa, mentre nel settore ospiti arrivavano lentamente i tifosi biancoverdi provenienti da ogni angolo d'Italia. Al Dall'Ara si respira il clima delle grandi occasioni. Nei minuti che precedono l'inizio del match le due tifoserie regalano spettacolo: assordante l'incitamento proveniente dalla Curva bolognese, mentre i supporters irpini mettono in scena l'ennesimo spettacolo stagionale. La partita ha inizio. Neanche il tempo di partire e l'Avellino ha un impatto choc sul match: bastano solo sette minuti e Trotta fa esplodere il settore ospiti depositando in rete il momentaneo vantaggio. Il copione immaginato dai tanti tifosi biancoverdi sembra stia prendendo forma, mentre il Bologna si ritrova sorprendentemente ad inseguire. Un boato di incredulità si alza dal settore riservato ai tremila irpini. Solo pochi minuti però e il Bologna ritorna in partita con la rete di Acquafresca. Le due tifoserie a questo punto della partita danno vita ad uno spettacolo piacevole. L'Avellino avrebbe bisogno di una rete prima della fine del primo tempo per tenere vive le speranze di rimonta. Copione rispettato: a realizzare il gol del momentaneo vantaggio è nuovamente Trotta, che fulmina Da Costa e fa esplodere il settore ospiti. Termina il primo tempo e i tifosi biancoverdi cominciano ad assaporare il sapore di una rimonta storica. Ci sono 45' di tempo per segnare una rete senza subirne. Nessuno se lo aspettava e l'entusiasmo diventa quasi contagioso. I tremila irpini, adesso, sperano nell'impresa.
Comincia la ripresa e la strada riprende a salire. E' il 51' quando Frattali viene chiamato ad un'uscita fuori area: il portiere, autore fino a quel momento di una prova maestosa colpisce male il pallone, che termina sui piedi di Cacia, che lo deposita in rete. Adesso siamo sul 2-2, ma i tifosi biancoverdi continuano senza sosta ad incitare la squadra. Nonostante l'obiettivo stesse sfuggendo di mano, si continua ad tifare e a regalare spettacolo. I tifosi rossoblù, come già accaduto in diverse altre occasioni, sono costretti ad inchinarsi ed applaudire quando nel settore ospiti va in scena la sciarpata, marchio di fabbrica dell'Avellino in giro per l'Italia. Mancano soltanto pochi minuti e la finale play-off sembra oramai svanire in modo molto rapido. La squadra di Rastelli in campo continua a lottare ma il Bologna controlla con sicurezza. "Noi non siamo da B" e "Torneremo in Serie A": sono questi i due cori che danno l'ultima scossa agli undici in campo. E' il minuto 85 quando Kone scaraventa in rete un gol pazzesco. Sugli spalti del Dall'Ara tiene banco l'incredulità generale, ma l'Avellino adesso torna ad un passo dal sogno. Pochi giri di orologio e l'Avellino lancia l'ultimo assedio: è di nuovo Trotta a sfiorare la tripletta personale. Al terzo minuto di recupero si consuma l'insospettabile: lancio lungo per Comi che spizza la palla di testa e libera Castaldo. Il numero dieci la stoppa di petto e conclude a rete; sembra fatta ma il riflesso di Da Costa è decisivo. Il portiere rossoblù la devia sulla parte bassa della traversa e la spedisce sul fondo. Un momento di autentico terrore quello vissuto dai tifosi rossoblù, che possono definitivamente tirare un sospiro di sollievo allo scoccare del 95’ minuto, quando il signor Mariani decreta la fine di una sfida sconsigliata ai deboli di cuore. I tifosi dell'Avellino dal lato opposto vivono un'autentica tragedia sportiva, il sogno della Serie A svanisce solo per qualche centimetro. A fine partita è commovente l'omaggio della tifoseria ospite e di tutto il Dall'Ara, che applaudono senza sosta la squadra di Rastelli.
Alla fine resta unicamente l'amarezza per aver solo sfiorato ciò che sembrava impossibile e che, invece, stava materializzandosi. E' stata una serata piena di emozioni e di sensazioni contrastanti e questo già fa capire che l'Avellino ce l'ha messa tutta per provare a conquistare la finale. I calciatori, la società e l'intera tifoseria escono a testa altissima da una doppia sfida che doveva prevedere ben altro esito. Il popolo irpino è orgoglioso di una squadra che esce con l'onore delle armi e che non ha mai mollato. Di questo passo l'obiettivo è soltanto rinviato. Il futuro prossimo potrebbe regalare delle soddisfazioni ancora più grandi.


