Buona la manovra offensiva ma manca ancora l'equilibrio. Tesser e l'equivoco della difesa a tre
C'è grosso rammarico per il pareggio dell'Avellino a domicilio contro il Brescia. Tutti speravano che la squadra biancoverde riuscisse a centrare una vittoria che sarebbe stata veramente fondamentale per i lupi. Purtroppo, vuoi per gli errori difensivi, vuoi per un po' di sfortuna ed imprecisione in attacco, l'Avellino porta a casa solamente un punto e non si allontana dalle sabbie mobili della classifica. E' stata una gara certamente bella e divertente. Il popolo irpino ormai conosce bene le squadre di Boscaglia, viste le tante battaglie che sono state affrontate con il Trapani negli ultimi anni. Il tecnico delle rondinelle, nonostante una squadra imbottita di giovani, è riuscito a dare una forte impronta al Brescia, cosa che nell'Avellino si vede solo a tratti. I lupi sono stati veramente pimpanti e brillanti in fase difensiva. Eppure non si può fare a meno di notare che ad andare in goal non sono stati gli attaccanti, ma due centrocampisti ed il trequartista. E' vero, certamente la manovra offensiva comincia a migliorare ma resta il fatto che Tavano ancora una volta non l'ha buttata dentro. Trotta, pur giocando una buona gara, ieri non è riuscito a trovare il gol. Stesso discorso per Mokulu.
Le note liete arrivano dal centrocampo, soprattutto da Arini, Jidayi e Bastien. I primi due hanno dato sostanza e forza muscolare per tutto l'arco del match. Il belga è entrato nella ripresa e ha incantato la platea del "Partenio-Lombardi" con un gol meraviglioso. D'Angelo non è ancora al top. Per ora la scelta di accantonare, almeno dall'undici di partenza, un giocatore come Zito sta risultando azzeccata. Probabilmente, l'ex Juve Stabia può essere molto più utile a gara in corso. Le note dolenti, invece, arrivano tutte dal reparto difensivo. A LIvorno la squadra non aveva sofferto molto, oggi è andata davvero male. C'era la sensazione che ad ogni azione offensiva il Brescia potesse fare goal. Insufficienti le prestazioni degli esterni, lo stesso dicasi per i centrali. Speravamo che con la squalifica di Biraschi venisse concessa una maglia da titolare a Chiosa ma così non è stato. Quando non si ha una difesa superlativa diventa difficile poter giocare con un trequartista e due attaccanti, tra l'altro tutti e tre poco inclini a dare una mano in fase di ripiegamento. Per gli avversari diventa troppo facile attaccare l'Avellino, soprattutto sulle fasce.
Ecco che diventa necessario ritornare a parlare del modulo di gioco. Lo facciamo in conseguenza anche delle parole di Tesser che, ci dispiace dirlo, non convincono. Il tecnico ha ancora una volta ribadito che l'Avellino ha preso goal anche quando lui ha optato per la difesa a cinque. Questo è certamente vero ma non si può non sottolineare che nelle due gare in cui l'Avellino ha difeso a tre centralmente (Bari in trasferta e Vicenza in casa) l'ex tecnico della Ternana ha schierato a centrocampo Zito e Insigne, finendo per regalare la linea mediana agli avversari. La difesa a tre andrebbe, sempre a nostro modesto giudizio, testata con il centrocampo che ieri Tesser ha proposto. Il tecnico dei lupi è convinto che la sua squadra possa reggere un atteggiamento così spregiudicato. Le soluzioni per rendere più equilibrata la squadra ci sarebbero. Invece del trequartista, si potrebbe optare per un più coperto 4-4-2, soprattutto ora che rienterà Gavazzi. Sarebbe il modo migliore per sfruttare le sue qualità nella corsa. Il 3-5-2 (o 5-3-2 a seconda delle situazioni) implicherebbe il sacrificio di uno tra Tavano, Insigne e Trotta, ricordando che il talento scuola Napoli potrebbe anche agire come seconda punta. Insomma, le soluzioni ci sono. Bisogna lavorare per trovarle. Purtroppo, l'Avellino ha sprecato già diverse ghiotte chance, soprattutto nelle gare casalinghe. Di questo passo diventerà davvero difficile risalire la china, considerando che il calendario continua a proporre, in trasferta, match molto delicati.
Domenica si va a La Spezia, campo che lo scorso anno ha regalato grandi gioie ai lupi. Speriamo che possa ripartire proprio dal "Picco" la marcia dei lupi o che, comunque, gli uomini di Tesser siano in grado di continuare questa piccola striscia di risultati positivi.


