Labriola: "A priori, non sottoscriverei un pareggio per la trasferta di Vercelli"
Claudio Labriola, Avellinese di adozione, cresciuto nella Cagc del professore Del Gaudio, è diventato calciatore professionista proprio a Vercelli. E' un ex di lusso, avendo militato nella compagine piemontese per sei lunghi anni. Conosce molto bene la realtà ed il livello tecnico del gruppo vercellese. Domenica prossima sarà sicuramente festeggiato dai suoi ex tifosi, che, all'atto della sua cessione all' Avellino, non le mandarono a dire e contestarono la propria società per la rinuncia ad una vera bandiera. Ad inizio campionato, Labriola non aveva trovato spazio negli undici titolari.Poi Bucaro, con l'intento di rafforzare la difesa, di darle peso ed esperienza, ha proposto Claudio, salernitano di orgine, ma cresciuto nei pressi del campo Coni di Avellino. E cosi, dalla gara di Viareggio, la maglia numero due è sulle sue spalle.
Allo stadio Piola di Vercelli, Labriola riabbraccerà diversi ex compagni di squadra: " Sono molto felice di fare ritorno in un ambiente che mi ha dato moltissimo, sia come calciatore che come persona. Ho trascorso sei anni molto positivi. La Pro Vercelli è una squadra guidata da un ottimo tecnico, che si basa su un gruppo ormai compatto e collaudato. Prevedo un match molto insidoso e credo che non sarà facile portare via un risultato positivo. Dal canto nostro, dobbiamo metterci alle spalle immediatamente la sconfitta subita domenica scorsa e cercare di ripartire. La nostra squadra è composta da molti giovani, che, si sa, possono avere a volte dei cali di tensione, che determinano un'incostanza di rendimento. A Viareggio abbiamo giocato bene, ma anche nel primo tempo contro il Sorrento ci siamo comportati bene; poi alla prima disattenzione siamo stati castigati. Lo so, lo stiamo dicendo da un pò, ma è proprio cosi: dobbiamo avere pazienza, e l'unica medicina per avere un minimo di continuità di risultati è proprio il tempo, piu' ne passerà e maggiori saranno le possibilità di crescita del gruppo. Per quanto riguarda la mia adattabilità al ruolo di terzino, posso dirvi che non ho alcun problema, in quanto anche in passato ho giocato in questo ruolo. La contestazione del dopo partita con il Sorrento? Capisco l'amarezza dei tifosi, e non mi stupisco perchè Avellino, da grande piazza qual'è, comunque è ambiziosa. A nessuno fa piace perdere due gare consecutive in casa. Ma francamente la partita persa contro il Sorrento non è paragonabile a quella contro la Tritium. Domenica scorsa abbiamo affrontato una grande squadra, costruita per vincere il campionato, e non abbiamo di certo sfigurato. Tornando al match che ci attende a Vercelli, vi dico la verità, a priori, non sottoscriverei il pareggio. Penso che tutto sommato una vittoria dell'Avellino ci possa stare."


