Sarà Marotta-Ganz il nuovo tandem offensivo dei Lupi?
Ieri abbiamo detto del probabile pacchetto arretrato di mister Rastelli. Oggi vi anticipiamo la coppia d'attacco in cima ai desideri della società di Piazza Libertà. Nei giorni scorsi la nostra redazione ha dato ampiamente conto ai lettori dell'accordo (sulla parola) che è stato raggiunto tra la dirigenza biancoverde ed Alessandro Marotta, il bomber ex Spezia (ma di proprietà del Bari). Il matrimonio tra la punta napoletana e l'Avellino, previo consenso del Bari, dovrebbe realmente concretizzarsi a breve. Inoltre, la dirigenza avellinese avrebbe già individuato anche il partner ideale di Marotta: si tratta di Simone Andrea Ganz. Il 18enne figlio d'arte (il papà Maurizio è stato un celebre cannoniere della serie A, e proprio con il Milan vinse lo scudetto nel campionato 1998-1999) è titolare fisso della Primavera del Milan, con la quale quest'anno ha realizzato quasi venti gol tra regular season e final eight per il tiolo di categoria. Classica seconda punta in un 4-4-2, Simone ricorda molto da vicino, sia fisicamente che tecnicamente, il suo celebre genitore: molto mobile ed imprevedibile, sa saltare l'uomo, e può tranquillamente andare a rete, oppure rifinire per i compagni. Benchè sia del 1993, e debba ancora compiere 19 anni (nel prossimo settembre), Ganz, già nel giro della prima squadra rossonera, ha addirittura esordito in Champions League contro il Bate Borisov, entrando negli ultimi sette minuti a rilevare Robinho. Intendiamoci, non sarà assolutamente facile vincere la concorrenza di altri club, soprattutto della serie B, ma l'Avellino conta sui "buoni uffici" di Alberto Iacovacci. L'Amministratore delegato biancoverde, che ha ottimi rapporti d'amicizia con Galliani ed Ariedo Braida, ha un appuntamento per metà della prossima settimana presso la sede sociale del Club piu' titolato al mondo, proprio per strappare il sì definitivo alla dirigenza rossonera. Per i Lupi, sarebbe un colpo due volte positivo: non solo sul piano tecnico, ma anche su quello economico, perchè, utilizzare costantemente un under del 1993, significherebbe per la società di Piazza Libertà introitare bei soldini dalla Lega Pro per il discorso del minutaggio. Che dalla prossima stagione riguarderà i nati nel 1992, il cui impiego sarà compensato al 100%, mentre i "93" godranno del riconoscimento economico del 120% della quota base.


