Avellino, il piano è chiaro: prima due cessioni, poi la stretta al Pitone
In queste prime "battute" di calciomercato, si è potuta notare subito la grande mobilità della dirigenza biancoverde - tra le più attive della categoria-. I Lupi non nascondono l'intenzione di voler disputare un campionato di vertice nella prossima stagione: anzi, lo sottolineano più volte in ogni intervista, quasi come fosse un imperativo. Il mercato, d'altronde, ha già regalato i primi botti: sono Bittante, Fabbro e Catania, attesi mercoledì ad Avellino per la firma.
Ma come ha già sottolineato l'ad biancoverde Iacovacci: "Non va trascurata l'importanza delle cessioni". Le logiche economiche attuali impongono un sostanziale equilibrio tra mercato in entrata e mercato in uscita. E ad Avellino gli elementi in esubero sono senza dubbio Gianluca De Angelis e Fabrizio Lasagna. Sul primo, si registra un forte interessamento del Catanzaro (che lo segue da tempo), mentre il secondo sembra essere molto vicino al Treviso.
La loro partenza è strettamente connessa all'arrivo del bomber da 20 gol a stagione. Il nome più attuale - oltre ai soliti noti Arma, Marotta e Ganz - è diventato quello del Pitone Raffaele Biancolino, ex di lusso. L'attaccante partenopeo è reduce da una grande stagione con la maglia blaugrana del Salerno Calcio, in Serie D. La fumata bianca potrebbe arrivare già mercoledì, ma dipenderà parecchio appunto dalla situazione di De Angelis e Lasagna.
Intanto, continua ad essere d'attualità il nome di Milan Djuric, attaccante cresciuto nel Cesena. Per il bosniaco potrebbero essere decisive le prossime ore, ma la sensazione è che la trattativa andrà in porto.


