Un ritorno romantico, ma razionale
Parli di Raffaele Biancolino e la prima cosa che ti viene in mente è l’Avellino. Come se fosse un binomio, un qualcosa che prescinde dall’altro. Limitarsi a dire che tutto ciò è collegato soprattutto alla grande mole di gol realizzata dall’attaccante in bianconverde sarebbe – per quanto lecito - riduttivo. Raffaele è il chiaro esempio di come una bandiera nel calcio possa rimanere tale a prescindere dalla maglia che indossa. Un suo ritorno, stuzzicherebbe i palati dei più romantici e al tempo stesso garantirebbe all’Avellino che verrà peso ed esperienza in attacco.
Da Wikipedia: “È soprannominato il pitone per la sua capacità di mordere all'improvviso e in modo letale”. In Irpinia, i morsi del Pitone sono ricordi chiari nella mente dei tifosi. Come dimenticare quel suo storico gol al Napoli (il suo Napoli), ispirato proprio da un lancio di Rastelli, attuale tecnico dell’Avellino. Quella coppia potrebbe riproporsi un bel po’ di anni dopo, con una veste nuova. Magari saranno entrambi in panchina, dato che il Pitone – se arriverà – lo farà da dodicesimo uomo. Un baluardo dello spogliatoio e un asso nella manica quando magari l’Arma o il Djuric di turno saranno poco ispirati. Rastelli d’altronde lo conosce bene e sarà senz’altro in grado di sfruttare al meglio le qualità dell’attaccante partenopeo.
Intanto l'attaccante e il suo procuratore continuano a smentire l'esistenza di questa (certa) trattativa. La verità è che tutto sembra essere strettamente connesso alla situazione del Salerno Calcio: il club blaugrana non si è ancora fatto sentire, venendo meno ai gentlemen agreements presi a inizio stagione. Il Pitone preferisce risolvere la situazione prima di uscire allo scoperto e mordere. Il modo di parlare e di tenere i contatti vivi con la dirigenza biancoverde ci sarà, anche e soprattutto per motivi logistici, dato che la residenza dell'attaccante è proprio nella città irpina.
3 promozioni in B con la casacca biancoverde, recordman assoluto di reti segnate nella storia dei Lupi e autore di un'ottima stagione (20 reti) - nonostante la serie inferiore - nell'ultima stagione a Salerno. Perché in Raffaele Biancolino c'è presente, passato e futuro. Il suo è un ritorno romantico, ma razionale.


