Precampionato convincente e buone sensazioni se non fosse per...
Fino ad ora il precampionato dei lupi ha portato buone indicazioni sia al tecnico che ai tifosi. Le premesse per fare bene, in questa nuova stagione, ci sono davvero tutte, o quasi. L'unica nota dolente, infatti, a detta anche di mister Rastelli, di questo precampionato riguarda le condizioni dello stadio Partenio. Questa volta, però, il riferimento non va alla struttura dell'impianto sportivo ma al manto erboso, apparso nell'amichevole di ieri in condizioni davvero pietose. Un problema che viene fuori ogni anno ad Avellino e che pare ancora lontano dall'essere risolto. Ci si aspettava, però, che la questione emergesse più in là e non proprio nel periodo estivo. Invece, non è stato così. Già dai primi minuti di gioco dell'amichevole di ieri, era evidente che entrambe le squadre non erano a loro agio sul terreno di gioco. A farne le spese è stata proprio l'Avellino che ha perso, dopo pochi minuti, Bittante ed Herrera. Per il primo c’è il rischio di uno stop abbastanza lungo. In questa fase della preparazione, con le gambe ancora pesanti, diventa difficile per i giocatori adattarsi subito a questo tipo di terreno. Se n'è accorto anche Rastelli insieme allo staff tecnico visto che i lupi, dopo la prima parte di ritiro in quel di Sturno, si stanno, ora, allenando nell'impianto sportivo di San Michele di Serino. Il manto erboso della cittadina del Sabato, però, è di erba sintetica mentre l'Avellino disputerà il campionato su erba naturale come quella del Partenio-Lombardi. Rastelli è convinto che si tratta solo di adattarsi alla situazione e che non ci sarà un numero di infortuni troppo elevato e dipendente da tali questioni. Ovviamente, per il bene dell'Avellino ci auguriamo tutti che sia così. Ma i dubbi permangono. La speranza è che chi di dovere si attivi per far sì che il manto erboso dello stadio venga sottoposto a manutenzione con l'obiettivo di farlo presentare nelle migliori condizioni per la prima di campionato, in programma il due settembre. La questione, comunque, riguarda più in generale la mancanza di adeguati impianti sportivi di cui soffre la provincia irpina. Non ci sono strutture in grado di poter ospitare l'Avellino, almeno nelle immediate vicinanze. L'impianto di Sturno, forse il migliore di tutta la provincia, dista comunque abbastanza dal capoluogo irpino. Nel centro cittadino, l'unico impianto utilizzabile è quello del "Roca" di San Tommaso, inaugurato proprio dai lupi in quella torrida giornata di agosto di 3 anni fa, in occasione della prima uscita del nuovo Avellino dopo il fallimento dell’ US. Ma anche in quel caso, si ha a che fare con una struttura dove viene utilizzata l'erba sintetica. Un'alternativa importante potrebbe arrivare dal "Valleverde" di Atripalda dove sono in via di svolgimento i lavori per l'installazione dell'erba naturale. Entro il prossimo mese, la squadra locale che milita nel campionato di Eccellenza dovrebbe già utilizzare il nuovo manto erboso in occasione della prima uscita ufficiale del Città di Atripalda. Staremo a vedere. Quel che è certo è che tale questione incombe, ormai, da diversi anni e non è ancora stata risolta in maniera definitiva. Per una società ambiziosa quale l'Avellino, non si può prescindere da un problema così importante. Con questo non vogliamo certo dire che la colpa di tutto ciò sia da attribuire alla società. Sappiamo tutti che l'impianto sportivo di Via Zoccolari è di proprietà del Comune, al quale spetterebbero tutti i lavori inerenti lo stadio. Ma sappiamo anche che il futuro del calcio passa per l'acquisizione da parte delle società degli impianti sportivi o, ancor meglio, per la realizzazione di nuovi stadi, meno ingombranti e più consoni alle esigenze del calcio moderno. In questo senso,i progressi in Italia sono piuttosto lenti. Invece, negli ultimi anni dove si è registrata un'accelerata è nell'installazione dell'erba sintetica al posto di quella naturale. Lo abbiamo visto negli stadi di Cesena e Novara in A ma anche nella struttura di Castellammare di Stabia. Tale sviluppo è arrivato addirittura a toccare il San Siro, per il quale si sta lavorando per l'installazione dell'erba artificiale. Potrebbe anche essere questa la soluzione giusta per l'Avellino, visto che, appunto, nella provincia irpina si dispone di un buon numero di impianti con manto erboso in sintetico. Tutte opzioni, comunque, che riguardano il futuro. Come si suol dire in questi casi, quindi, "chi vivrà vedrà".


