Avellino-Napoli Primavera: l'analisi del giorno dopo
Si è conclusa un'altra settimana di lavoro per i lupi che, dopo l'amichevole di ieri contro la primavera del Napoli, godranno di alcuni giorni di riposo. Il test contro i giovani partenopei ha confermato il buono stato di forma soprattutto degli over, in particolare De Angelis e Catania, autentici protagonisti del successo di ieri e, in generale, del precampionato dei lupi. Nel primo tempo, infatti, i biancoverdi con il duo Guerriero-Lasagna non hanno mai tirato in porta. L'unico guizzo è stato quello di Herrera che si è guadagnato un calcio di rigore, sprecato, poi, da Millesi. Nei primi 45 minuti, più volte l'Avellino ha rischiato di passare in svantaggio, graziato dalla poca lucidità sotto porta di Roberto Insigne e company. Si è rivisto, al centro della difesa, Roberto Cardinale la cui cessione non sembra più così scontata. Una considerazione, inoltre, va fatta sulle pessime condizioni del terreno di gioco che hanno causato gli infortuni di Bittante e Herrera, per i quali si spera in un recupero in tempi brevi. E' importante fare amichevoli nello stadio in cui si giocherà per tutto l'anno ma lo sono anche le condizioni fisiche dei calciatori. Nella ripresa, gli ingressi dei vari Castaldo, De Angelis e D'Angelo hanno cambiato il volto del match, con l'Avellino pericoloso già dai primi minuti del secondo tempo. Non sono mancate le difficoltà a livello difensivo. Qualche errore di troppo in fase di disimpegno poteva costare caro e, in più di una occasione, Fumagalli ci ha messo una pezza. Questo è uno degli aspetti che va perfezionato nei prossimi giorni. Non sempre, infatti, sarà possibile affidarsi alle prodezze dell'ex portiere della Juve Stabia e alla poca lucidità, sotto porta, degli avversari. La prova di tutto ciò si è avuta domenica a Sassuolo in occasione del gol degli emiliani, nato da un errato disimpegno di un centrocampista dei lupi. I neroverdi, squadra esperta oltre che di categoria superiore, hanno subito punito gli irpini. Nessun campanello di allarme, ovvio. In questa fase della preparazione è normale che ci sia qualche errore di troppo e che l'intesa tra i vari reparti sia ancora da perfezionare. L'importante è continuare a lavorare, proprio per migliorare questi aspetti. La fase offensiva, invece, continua a funzionare molto bene. I lupi riescono a pungere molto nelle ripartenze, soprattutto grazie alla velocità e alle giocate di Catania e De Angelis che, come anticipato prima, sono già in gran spolvero e pronti per l'inizio del campionato. Dopo l'assist di De Angelis per il gol di testa di Catania, l'ex esterno della Nocerina ha ricambiato il favore servendo un pallone d'oro al "reverendo" che si è dimostrato, ancora una volta, molto lucido sotto porta. Tutto sommato, quindi, buone indicazioni anche dal test di ieri. A proposito di amichevoli, un altro impegno importante ci sarà giovedì prossimo contro l'Arzanese, squadra che milita nel campionato di Seconda Divisione. Ennesima occasione per la squadra per mettere minuti nelle gambe e per il mister per provare nuove soluzioni tattiche. L'ultima considerazione va fatta sul mercato. A 15 giorni dalla chiusura dei trasferimenti, l'Avellino è ancora alla ricerca di qualche pedina per completare la rosa. Si ha la sensazione che qualcosa di importante potrebbe accadere negli ultimi giorni di mercato quando si potrebbero presentare buone occasioni a cifre ragionevoli, senza dimenticare che vanno compiute ancora delle operazioni in uscita, per le quali De Vito sta lavorando alacremente, consapevole che, per far quadrare il bilancio della società, è necessario non avere troppi giocatori sotto contratto. Del resto, la rosa dell'Avellino è, già, abbastanza completa e c'è ancora del tempo per ritoccarla nei punti giusti prima dell'inizio del campionato.


