Buona la reazione, ma non si sono visti "gli occhi della tigre"
Avellino costretto a rincorrere anche il Bari. Negli ultimi tempi, tolto il gol di Ardemagni dell'illusorio vantaggio contro il Cesena, la compagine di Novellino nelle ultime uscite è sempre andata sotto. Il tecnico di Montemarano ha cambiato qualcosa nello scacchiere tecnico-tattico rilanciando dal primo minuto in mezzo al campo la coppia Moretti-Paghera ma soprattutto Bidaoui sull'out mancino. Devastante nella seconda frazione, con il freno a mano nella prima, l'algerino piace alla piazza avellinese. Alla piazza avellinese il pareggio può anche stare bene ma quello che non deve mai mancare è l'atteggiamento, la voglia che i ragazzi ci mettono in campo. Tornando al centrocampo, quello contro i galletti non è stato il miglior Paghera ne tantomeno Moretti. Sottotono la prova del centrocampo avellinese che ha sofferto la dinamicità dei giocatori del Bari. Mugugni sugli spalti al termine della prima frazione ed il pubblico ne ha da vendere. Poco, ancora poco, troppo poco per ambire alla salvezza diretta senza soffrire ma i lupi ormai ci stanno abituando a farci del male. Serve grinta, contro il Bari uno striscione nella Sud recitava "Con il cuore si vince". Mai parole più azzeccate per rimbalzare nelle teste dei calciatori che il cuore c'è lo hanno messo ma non è bastato al 100%. Per la salvezza ne servirà anche il 110. La serie B è molto, troppo importante. Allora avanti lupi a Salerno sabato pomeriggio "senza paura" come ha cantato la Sud al termine della gara contro il Bari. A Salerno con gli occhi della tigre, con la fame che ci ha messo l'Ascoli contro i lupi due settimane fa, che ci ha messo il Benevento nel derby del primo maggio.


