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Un Avellino con le ruote sgonfie, serve una scossa per azzannare la salvezza. La Salernitana banchetta
domenica 14 maggio 2017, 08:04Copertina
di Pellegrino Marciano
per Tuttoavellino.it

Un Avellino con le ruote sgonfie, serve una scossa per azzannare la salvezza. La Salernitana banchetta

Un caldo infernale all'Arechi, vuoi per il sole torrido di un giorno di metà maggio, vuoi perchè un derby è sempre un derby. E la voglia di salvezza è forte per i biancoverdi, mentre quella di fare lo sgambetto ai nemici di sempre è ancora più forte da parte della Salernitana. E così prima del fischio d'inizio Novellino sorprende un po' tutti, lasciando fuori Moretti ed Eusepi, due di quelli che ultimamente giocavano sempre titolari, per fare spazio a Castaldo ed Omeonga. Castaldo e D'Angelo in campo, dunque, un pezzetto della vecchia guardia che poteva magari regalare alla squadra quel pizzico di esperienza in più. Ma senza girarci attorno, l'Avellino ha dimostrato di essere sulle gambe e di giungere nel finale di stagione col fiatone. Nel momento più importante, nella corsa decisiva alla salvezza. E Dio benedica quei filotti di nove partite utili consecutive prima e le altre cinque poi, che hanno consegnato agli irpini ancora la possibilità di avere il destino nelle proprie mani. Infatti, una vittoria contro il Latina significherebbe salvezza al 100%. Tornando alla partita dell'Arechi, la Salernitana ha fatto senza dubbio molto di più degli avversari, impegnando Radunovic a più riprese e trovando il gol con una giocata a memoria di Rosina per Coda, che come al solito non si fa pregare per buttarla dentro. L'Avellino soffre a centrocampo: non ha fisicità, poca fantasia e poca qualità.

Un reparto completamente spoglio quello biancoverde che purtroppo spesso soffre la sua pochezza. In avanti le idee sono ben poche, con Verde, uomo di maggiore qualità ed estro, a fare da spettatore di un derby che prende la strada granata sin dalle prime battute. Pochissimi i tentativi da parte degli avellinesi, con Gomis che non deve superarsi quasi mai, eccezion fatta per un buon intervento su colpo di testa di Castaldo da posizione ravvicinata. Per ottenere la permanenza in cadetteria servirà una fame ormai scomparsa da cinque partite, dove l'Avellino ha ottenuto solamente due punti. La vittoria contro il Pisa ha fatto sentire evidentemente appagati gli uomini di Novellino, ma in un campionato pazzo come questo non bisogna dare mai nulla per scontato. Festeggiare davanti ai propri tifosi sarebbe bello, ma ora le chiacchiere non servono più. Servono solamente i tre punti.