Una sconfitta indolore, soprattutto perchè con la Ternana non era uno scontro diretto...
A leggere le dichiarazioni della vigilia di Mimmo Toscano, tecnico della Ternana, il match andato in scena al Partenio-Lombardi tra la capolista umbra ed i ragazzi di Bucaro doveva essere uno scontro diretto per la salvezza. Ma mai bugia era stata piu' spudorata e mistificatrice: la conferma è arrivata direttamente dal campo.
Il cinismo ed il pragmatismo dei Rossoblu (in uno con il tasso tecnico complessivamente di categoria della compagine di Toscano) hanno avuto la meglio sull'inadeguatezza strutturale e sulle magagne difensive del giovane Avellino. Differenze non da poco, se alla fine hanno deciso l'esito del match. Che, sin dai suoi primi istanti di gioco, ha chiaramente indicato la sua inerzia. Una gara che, in pratica, ha "scoperto" dopo appena 4 minuti il suo senso tecnico-tattico: la Ternana non è capolista per caso, e l'Avellino (almeno quello di questo primo quarto di campionato), non a caso, dovrà lottare per non precipitare nel baratro. La squadra umbra ha saputo confermare quanto di buono si diceva sul suo conto: solida, compatta, organizzata tatticamente. I Rossoblu sono stati oltremodo bravi a scoprire in fretta i punti deboli dei giovani Lupi e ad approfittarne senza indugi di sorta. Questa ci pare, forse, la migliore prerogativa di una squadra di vertice (e la Ternana lo sarà fino all'ultima giornata di campionato): colpire l'avversario laddove è piu' fragile!
L'Avellino, dal canto suo, pur disputando, per certi versi, la migliore partita casalinga (anche migliore di quelle contro Sorrento e Carpi, quest'ultima addirittura vinta!) ha rimesso a nudo le proprie incontrovertibili deficienze tecnico-tattiche: grave insufficienza nell'interdizione e scarsissima concentrazione sulle palle aeree, specie se dalle fasce. I tre gol presi dalla Ternana (al di là che i primi due siano venuti a seguito di altrettanti calci d'angolo) rispettano praticamente lo stesso copione: lasciare l'avversario libero di colpire (spesso di testa) dalla destra sul secondo palo, a seguito di spioventi dalla fascia sinistra.
Qualcuno, giustamente, dirà (e noi siamo fra questi) che l'Avellino se non avesse queste ripetute amnesie difensive forse non si troverebbe a dover contare già cinque sconfitte in sole nove gare.
E sempre questo qualcuno potrebbe dire (e noi siamo ancora fra questi) che, siccome il campionato dell'Avellino dovrà essere volto ad ottenere i punti necessari per la salvezza, non saranno le sconfitte contro la Ternana ed il Sorrento, ed anche quelle subite contro gli stessi Pisa e Pro Vercelli, che potranno impedire il raggiungimento dell'obiettivo. Però è innegabile che i punti eventualmente "conquistabili" contro queste compagini potrebbero comunque rimpinguare la classifica.
La sconfitta odierna, ad ogni buon conto, appare comunque indolore, anche perchè, ripetiamo, i ragazzi dell'Avellino (tra i quali, è bene precisarlo, c'erano addirittura quattro 19enni sin dal primo minuto) pur contro calciatori esperti e di ottimo livello tecnico come quelli della Ternana, sono riusciti a far vedere cose molto interessanti. E se a ciò, aggiungiamo la circostanza propizia che le altre concorrenti dirette (Pavia, Monza, Viareggio e Foligno) sono state tutte battute, allora i motivi di "consolazione" possono addirittura lievitare.


