Asencio a OttoChannel: "Se non avessi scelto il calcio sarei diventato pugile, come mio padre"
Potrebbe spuntarla su Ardemagni e prendersi le chiavi dell'attacco. Raul Asencio scalpita ed è pronto a superare nelle gerarchie il più esperto compagno di reparto, in difficoltà nell'ultimo periodo. Ma c'è una cosa che nessuno sapeva sul centravanti spagnolo, che da piccoo praticava la boxe e ha "rischiato" di diventare pugile anziché calciatore, come rivelato a OttoChannel: "Se non avessi fatto il calciatore avrei seguito le orme di mio padre, pugile professionista. A sei anni facevo soltanto pugilato; a undici, dodici anni ero davvero bravo. Mi piaceva, lo guardavo, ma la passione per il calcio è sempre stata in me, anche se lo praticavo per strada. Poi il primo anno di scuola calcio ho abbandonato il pugilato e ho scelto di diventare calciatore.


