Vincere e convincere per zittire i mugugni. A partire da Crotone...
L'amaro destino di Davide Nicola. O victoria o muerte (calcistica, s'intende): per l'ex Livorno non ci sono grosse alternative. Il club ha fatto il suo dovere, allestendo una squadra di tutto rispetto. Punte di eccellenza in attacco ma in generale è l'organico ad essere stato rinforzato.
Tutto dipende dunque dall'allenatore ex Livorno, chiamato a vincere e convincere. I baresi, infatti, oltre al risultato pretendono anche il bel gioco. Quello, per intenderci, fatto di idee, scambi, verticalizzazioni, movimenti senza palla e schemi sui calci da fermo. Insomma, il popolo barese è di quelli esigenti. I cosiddetti tifosi dal palato fine che, dopo il secondo pareggio di fila in campionato, hanno iniziato a manifestare (specie sui social) un certo malcontento. Forse esagerato, forse no. Fatto sta che la piazza è stanca di aspettare. Vuole divertirsi e vuole soprattutto vincere. Un successo in tre partite non sembra bastargli.
A Crotone, dunque, l'ennesimo esame per una squadra sulle cui spalle sostano tantissime responsabilità. Su tutte, quella di far felici i tifosi, che dal canto loro non fanno mai mancare il proprio sostegno specie tra le mura amiche del San Nicola. Un successo contro i calabresi riporterebbe buon umore tra i supporters del galletto, atteso domenica prossima dalla sfida interna contro l'Avellino.


