Paparesta rincara la dose: a Cesena con fare gagliardo, questo l'ordine
"La trasferta di domenica giunge in un momento cruciale. Avremo i riflettori dell'Italia puntati addosso. Mi aspetto un Bari che contribuisca ad accrescere l'entusiasmo della nostra gente". Più chiaro di così. Gianluca Paparesta non usa mezzi termini. Il Bari, il suo Bari, deve scendere in campo a Cesena con fare gagliardo. Le ultime prestazioni della squadra, infatti, non sono state all'altezza delle aspettative, dei tifosi e della stessa società.
I successi non bastano più. Ne abbiamo parlato nei giorni scorsi. Al numero uno biancorosso interessa vincere ma anche convincere i tanti appassionati che sospingono e - a modo loro - sostengono l'esoso progetto messo in piedi dall'ex arbitro, da sempre disponibile e attento all'eventuale ingresso di nuovi soci che possano garantire linfa (finanziaria) vitale alla società. Quale miglior bigliettino da visita, dunque, se non quello dei risultati abbinati ad un gioco gradevole che, di fatto, farebbe lievitare l'interesse e la passione della gente e, di conseguenza, di potenziali investitori?
Dopo la vittoria contro la Salernitana, Gianluca Paparesta si era detto preoccupato per la pochezza della prestazione offerta dai ragazzi di Davide Nicola. Nessuna minaccia, nessun ultimatum, ma un segnale chiaro ed emblematico di quanto la proprietà sia esigente e ambiziosa: "Abbiamo costruito un super Bari. Io come presidente devo dare dei segnali, che devono essere recepiti da tutto l'ambiente".


