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ESCLUSIVA - Scaglia: "Non ho mai creduto al Bari tra le prime due"TUTTOmercatoWEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
mercoledì 9 marzo 2016, 20:30Esclusive
di Mario Caprioli
per Tuttobari.com

ESCLUSIVA - Scaglia: "Non ho mai creduto al Bari tra le prime due"

Per Massimiliano Scaglia la gara tra Bari e Pro Vercelli non sarà come tutte le altre. L’ex terzino sinistro, in biancorosso dal 2004 al 2007, è stato intercettato ai nostri microfoni per parlare della gara di sabato in programma allo stadio San Nicola. 

Buonasera Max, come mai hai deciso di lasciare il calcio giocato a campionato in corso e di dedicarti alle giovanili della Pro?

“Tra un mese compirò 39 anni. Diverse situazioni mi hanno spinto a prendere questa dolorosa decisione. Un po’ per la situazione di classifica c’erano alcune esigenze. Poi è venuto a mancare il responsabile del settore giovanile che quindi doveva essere sostituito. A dicembre ho avuto anche un piccolo problemino al ginocchio sinistro che mi porto dietro sin dai tempi di Bari. Da giugno sarei dovuto diventare il responsabile del settore giovanile ma abbiamo anticipato il tutto”.

Sulla tua corsia di competenza ora gioca Mammarella. E’ stato accostato anche al Bari nel mercato di gennaio. Quanto è importante per voi l’ex Lanciano?

“Si, per fortuna sono stato sostituito con un calciatore di grande esperienza. Carlo ci sta dando una grossa mano. Ha un gran bel piede ed è importante anche sui calci piazzati. Mammarella è una delle nostre armi in più.”

Che gara ti aspetti sabato tra Bari e Pro Vercelli? Ti aspettavi di vedere così in basso i biancorossi?

“Noi arriviamo da qualche risultato utile. In vista della partita di Bari, ho consigliato ai miei ex compagni di temere i galletti. Mi aspetto un Bari concentrato, non credo più di tanto alle loro difficoltà. E’ una squadra con potenzialità importanti ma non credo sia una compagine da promozione diretta. Non ho mai creduto che il Bari potesse arrivare tra le prime due. La ritengo una formazione più da zona playoff. Agli spareggi poi tutto può accadere ma per arrivare tra le prime otto serve una certa continuità. Anche nella gara di andata non vidi un grande Bari che però riuscì a vincerla grazie ad un azione su calcio piazzato. Nel primo tempo forse meritava più la Pro".

Che ricordo hai della tua esperienza in riva all’Adriatico?

“Furono tre anni molto positivi in cui raccogliemmo tre salvezze importanti. Arrivai con mister Carboni e facemmo molto bene. L’anno prima il Bari era retrocesso. Dopo quelle tre annate, nonostante una proposta di prolungamento del contratto, lasciai il capoluogo pugliese e decisi di andare a Treviso per tentare di raggiungere la Serie A ma purtroppo non ci riuscimmo”.