Bari da infarto, luci e tante ombre ma così è più bello vincere!
Nel giorno più importante della sua stagione, il Bari riprende fiato e supera nel modo più impensabile il Novara. Un successo tra ombre e luci che ripaga al meglio il collettivo biancorosso. Quattro mesi dopo infatti i galletti tornano ad espugnare un campo nemico. Era il 15 novembre, e in panchina sedeva ancora Davide Nicola. Da allora numerosi gli schiaffi in trasferta. Un trend rispettato fedelmente nei primi 45 minuti: un vero incubo che ha messo a dura prova la pazienza dei tifosi. Insomma, la solita squadra molle in un soleggiato pomeriggio al "Silvio Piola".
FLOP - Se il primo tempo si fosse concluso con un passivo ben più rotondo, nessuno avrebbe potuto dire nulla. Novara galvanizzato e Bari pietrificato davanti alle scorribande di un indemoniato Gonzalez. Merito di Micai per aver tenuto in piedi la baracca col suo solito aplomb, e di quei giocatori chiave, ad oggi imprescindibili (vedi Dezi e Rosina), che hanno provato a mantenere ordine in mezzo al campo. E la difesa? Da rivedere. Troppi, tanti errori sia nella fase d'impostazione sia in ripiegamento. I piemontesi non ne hanno approfittato e la sorte ha dunque voluto baciare finalmente la squadra di Camplone, rientrata nella ripresa con ben altro spirito.
LA SVOLTA - Gol mangiato, gol subito! Il deus ex machina, dicevamo, si materializza a inizio secondo tempo. Dopo una buona chance per Maniero (colpo di testa fuori di un soffio), i padroni di casa tornano a pungere dalle parti di Micai con Gonzalez (proprio lui), il migliore degli azzurri, che cicca malamente una favorevolissima occasione da zero metri. Capovolgimento di fronte e diagonale vincente del bomber campano: sono 11 i gol in stagione. A questo punto il Galletto ci crede, vuole di più e perviene al sorpasso con la perla di Sansone, un mix di opportunismo e incoscienza. Due acuti che squarciano l'entusiasmo del pubblico di casa e rilanciano questo Bari da infarto lassù, a pochi passi dal terzo posto, ora distante solo due lunghezze.
MATURITA' - Adesso ci si aspetta moltissimo dalle prossime gare. Prima la trasferta di Salerno, poi il big match casalingo contro il Cesena. E' giunta l'ora di mostrare miglioramenti per tutto l'arco dei 90 minuti. Cancellare la prima parte da horror e trovare slancio per il futuro. La vittoria di Novara non deve restare l'ennesimo caso isolato. Coraggio! Riprendiamola questa serie A...


