Gioca male ma non perde. C'è "San Rosina", bagarre aperta
Un gradino più sotto di prima, ma meno peggio di quanto stava per andare. In fondo, non sempre si può vincere. Il Bari non va oltre il pareggio contro il Modena, non approfitta dell'ennesimo rallentamento del Cagliari, e saluta, almeno temporaneamente, il terzo posto, ora preda di un Trapani sorprendentemente continuo. Gara ostica fin dall'inizio quella maturata al San Nicola, dove pioggia, campo pesante e idee altrettanto annacquate hanno resistito fino all'invenzione da fermo del fischiatissimo ex Bentivoglio, seguita da un sussulto biancorosso tardivo, capitanato dal sempreverde Rosina, capace di aggiustare una sconfitta che avrebbe avuto il sapore del passo falso vero.
Il Modena ha corso di più, giocato di più e per buoni tratti legittimato una presenza al San Nicola più interessante del previsto. Il Bari ha giocato male la prima frazione, un po' meglio la ripresa, trascinata dal suo talento più cristallino. Che dire di Rosina... l'ex Zenit dipinge da ormai diverse settimane calcio allo stato puro. Peccato che, a volte, finisca per predicare nel buio di una squadra che, in partita, registra ancora troppi ammutinamenti. E cosa sarebbe successo se, una decina di minuti prima del gol, proprio Rosina avesse piazzato in rete - sempre da solo - un pallone trattato egregiamente nell'area di rigore avversaria.
Il 10 spirituale del Bari si è fatto perdonare qualche minuto dopo con un destro questa volta sotto la traversa. Il Bari conquista dunque così l'ottavo risultato utile consecutivo. A quattro giornate dalla fine della stagione regolare, non esisterà altra alternativa che alimentare nel modo più pieno possibile questa striscia. Resta su il morale e aperta la bagarre.


