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Manzari (Bari in Testa): "Paparesta, ora i fatti. Basta silenzio, i tifosi..."
giovedì 9 giugno 2016, 12:55Esclusive
di Gianluca Sasso
per Tuttobari.com

Manzari (Bari in Testa): "Paparesta, ora i fatti. Basta silenzio, i tifosi..."

Sono giorni di attesa per i tifosi biancorossi, ansiosi di conoscere le sorti del club dopo l'assemblea straordinaria del CdA conclusasi con un nulla di fatto, tra le rassicurazioni di Gianluca Paparesta ed il silenzio di Cosmo Antonio Giancaspro. Per conoscere lo stato d'animo di una parte della tifoseria, la redazione di TuttoBari.com ha intervistato Giuseppe Manzari, presidente della storica associazione "Bari in Testa", fondata dieci anni fa.

Due giorni fa, la stessa associazione ha diramato un comunicato sulla querelle societaria sul quale Manzari ha precisato: "La mia idea è ovviamente in linea col comunicato. Dopo la nota ufficiale diramata dal Bari, non abbiamo capito bene cosa c'è dietro che non è dato sapere. Vogliamo chiarezza dal presidente, non può trincerarsi nel silenzio vista la grave situazione che si è creata".

Il presidente dell'associazione ha poi proseguito in merito al momento del club di via Torrebella: "A noi non interessa chi sarà proprietario della società. A noi interessa esclusivamente che il Bari abbia un futuro. Giancaspro ha rivelato che avrebbe potuto portare nuovi fondi, invece non sappiamo cosa ha in mano Gianluca Paparesta. Non vorrei che arrivassimo al 21 giugno con la frittata ormai fatta. A quel punto anche una rivolta dei tifosi sarebbe tardiva, meglio muoversi adesso".

In merito alla tifoseria, ha affermato: "Paparesta ci deve delle risposte, non può trattare i tifosi a convenienza. Non può chiamarli a raccolta quando c'è da stare vicini alla squadra e poi tenerli a secco di notizie in queste situazioni. Non c'è da fare è solo un investimento di 7,5 mln ma ci saranno altre spese da compiere per preparare al meglio la prossima stagione sportiva. A questo punto spero vivamente che Noordin esista per davvero perché non ho idea di quale possa essere il piano B dell'ex arbitro. Noi vogliamo essere rassicurati con i fatti e non con le parole, come avvenuto già nel recente passato".

Sembra evdiente che determinate vicissitudini accadano esclusivamente nel capoluogo pugliese. Interpellato sull'argomento, Manzari ha dichiarato: "Non riesco a darmi una spiegazione (sorride, ndr). A Bari, i tifosi stanno diventando esperti di diritto societario, economia e apprendono di volta in volta nuovi termini assurdi. In altre città d'Italia, ciò non succede".

Negli ultimi anni, il Bari ha deluso anche in campo. In tal senso Manzari ha analizzato: "Nella gestione tecnica qualcosa non ha funzionato. Forse non erano presenti gli uomini giusti. Dal mio punto di vista, Zamfir e Camplone dovrebbero andar via visto che è stato fallito l'obiettivo della promozione. Ma credo che l'errore principale sia stato smembrare la squadra, compresi ds e allenatori, che aveva fatto entusiasmare la città nella primavera del 2014. Credo che sarebbe bastato mantenere quell'assetto con l'aggiunta di qualche tassello. Poi il Bari si è sempre trovato a rincorrere, approdando ai playoff quest'anno dopo essere rimasto fuori dalle prime otto nella scorsa stagione".

Da chi ripartire per creare un Bari capace di entusiasmare? Manzari rivela i suoi sogni nel cassetto: "Ingaggerei Perinetti come direttore sportivo, in alternativa Angelozzi o Osti. In panchina sceglierei Zeman a occhi chiusi. Sono un suo fan accanito. In alternativa, vedrei bene De Zerbi sulla panchina dei galletti".