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Le partite storiche  - Bari-Castel di Sangro, il giorno della festa dopo un solo anno di purgatorioTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
mercoledì 15 aprile 2020, 09:00Amarcord
di Raffaele Digirolamo
per Tuttobari.com

Le partite storiche - Bari-Castel di Sangro, il giorno della festa dopo un solo anno di purgatorio

Basta volgere lo sguardo indietro nel tempo per riconoscere come la storia del calcio biancorosso sia stata costellata di una grande quantità di momenti difficili, nei quali però il Bari ha sempre mostrato una grandissima capacità di rialzarsi. Del resto gli stessi ultimi anni mostrano con evidenza la forza di un popolo mai domo nonostante le numerose difficoltà. 

E riavvolgendo indietro il nastro della storia, anche negli anni Novanta si possono trovare esempi di questo tipo. L'anno del quale stiamo per parlare è il 1996/97, con il Bari allenato da Eugenio Fascetti appena tornato in B dopo due campionati in A. I biancorossi, guidati dall'estro di Guerrero e Ventola, faticarono parecchio per trovare la giusta continuità, chiudendo il girone d'andata con un numero particolarmente alto di pareggi.

Come sempre accade in questi casi, le critiche non tardarono ad arrivare in una piazza abituata all'ascensore fra le due categorie ma comunque parecchio ambiziosa. Ma proprio quando la A pareva un obiettivo difficilmente raggiungibile, nel motore barese si accese quel turbo che permise di arrivare a giocarsi fino in fondo la promozione. 

 E così la nostra narrazione arriva ad una delle partite che resteranno per sempre impresse nella memoria dei tifosi baresi, che affollarono le tribune dello stadio San Nicola per la sfida valevole per la A. Era il 15 giugno 1997, di fronte la matricola Castel Di Sangro, la cui favola aveva attirato l'interesse di giornali e televisioni. Con un successo i biancorossi si sarebbero assicurati la massima serie, e così fu.

Ad aprire le danze fu Nicola Ventola dopo neanche un minuto di gioco, seguito da Miguel Guerrero e Sergio Volpi, che resero di fatto inutile il gol della bandiera siglato da Claudio Bonomi. Al fischio finale fu grande festa, con il Bari tornato in Serie A dopo un solo anno di purgatorio.