Playoff, Carboni a TuttoBari: "Gare secche, nessun margine d'errore. L'ultima volta pagai fatica e infortuni. Il fattore che può aiutare il Bari..."
Cosa serve per affrontare al meglio i playoff di Serie C, e cosa cambia in queste sfide rispetto a quelle della regular season? L'ha spiegato ai microfoni di TuttoBari.com l'ex tecnico biancorosso Guido Carboni, in Puglia dal 2004 al 2006, che partite del genere le ha affrontate più volte negli ultimi anni sulle panchine di Benevento, Siena e Juve Stabia
Partiamo dal principio, che ricordi ha dei playoff di C e qual è stata la sua ultima esperienza?
"L'ultimo playoff l'ho disputato pochi anni fa, sulla panchina della Juve Stabia. È stata una pagina amara nonostante la vittoria contro il Catania, l'avversario più quotato, nel primo turno. In quella gara perdemmo due giocatori per infortunio e tre giorni dopo andammo a giocare a Reggio Emilia, dove pagammo la fatica nella ripresa. In queste gare secche ci sono tanti episodi che possono condizionare il risultato".
Che partite si aspetta e cosa cambierà dopo questa lunga sosta?
"Questi tre mesi lasciano qualche incognita, per affrontare gare del genere bisognerà avere testa oltre che condizione. Speriamo che i valori tecnici riescano a venir fuori, ma è davvero un terno al lotto, con numerose squadre che ambiscono al salto di categoria. Si riparte da zero, comincia un nuovo campionato nel campionato. Il Bari dovrà sfruttare l'ampiezza della rosa, è il fattore che può fare la differenza giocando tante gare in pochi giorni".
Quali sono le differenze che lei ha visto nella mente dei giocatori quando si scende in campo per una gara secca rispetto alle normali sfide?
"In queste occasioni un calciatore sa benissimo che il margine d'errore è ridotto allo zero. Ogni errore, ogni gesto che può portare un cartellino può portare ad un'espulsione o ad un errore che rovina l'intera stagione. A livello nervoso la gestione non è affatto semplice".
Il fatto che le avversarie dei biancorossi avranno la possibilità di scendere in campo per i turni preliminari è un vantaggio o uno svantaggio?
"In questi playoff meno gare si giocano, meglio è. Fare anche un turno in più può fare tanto, dal punto di vista delle squalifiche, degli infortuni e di altre dinamiche. L'importante è prepararsi bene, con la consapevolezza che c'è bisogno del massimo. Anche da parte dell'allenatore, che non può sbagliare nessuna scelta".
Chiudiamo con una considerazione su quanto fatto dal Bari nel corso della stagione. Ci si può ritenere soddisfatti o si poteva fare di più?
"Il Bari ha avuto un inizio difficile che ha condizionato gran parte del suo campionato. Con l'arrivo di Vivarini e la rosa ritoccata si son trovati gli equilibri per poter puntare in alto, ma nel complesso la Reggina è una squadra che ha meritato e ha avuto un rendimento più costante. Bisogna riconoscere anche il merito degli avversari. Ora è essenziale ricaricare le batterie, senza pensare a quello che si è fatto ma a quello che si farà".


