Ds Juve Stabia a TuttoBari: "Noi senza paura. Campionato duro, il Bari ha il peso di vincerlo"
La sconfitta nel derby col Foggia brucia ancora, ma è tempo di ripartire e riprendere la marcia vincente che aveva caratterizzato Di Cesare e compagni in questo avvio di campionato. Avversaria dei biancorossi sarà l'ostica Juve Stabia, reduce dalla retrocessione dalla Serie B. Per proiettarci alla gara di domenica è intervenuto ai nostri microfoni il direttore sportivo dei gialloblu Filippo Ghinassi.
Buonasera direttore. Dopo la retrocessione, la Juve Stabia ha rivoluzionato il progetto affidandosi ad un nuovo allenatore e direttore sportivo. Quali sono dunque gli obiettivi e le ambizioni della vostra squadra?
"La Juve Stabia viene da una retrocessione molto dolorosa per tutta la piazza. In estate è cambiato tutto: presidenza, direttore sportivo, allenatore ed anche il 90% della squadra. Siamo al primo anno di un nuovo progetto, vogliamo fare bene e riaccendere l'entusiasmo attraverso un calcio propositivo e non speculare. Al momento c’è grande soddisfazione da parte di tutti."
Da esperto di calcio, secondo lei è il momento peggiore o migliore per affrontare i galletti?
"Come idea personale preferisco sempre incontrare chi ha vinto, ma non c’è una regola perché esistono elementi di unicità in ogni gruppo squadra. Mi aspetto un Bari concentrato, che non sbaglierà l’atteggiamento. Noi dovremo ribattere colpo su colpo, siamo nella condizione mentale di poter giocare senza paure".
Nelle ultime partite il Bari ha pagato un pessimo approccio alla gara. Partire subito forte e con la testa giusta può essere per voi l'arma vincente?
"Non penso che il Bari sbaglierà atteggiamento dopo la sconfitta nel derby. I nostri ragazzi, come sempre, dovranno concentrarsi sulle richieste di Mister Padalino più che sui momenti dell’avversario. Noi dovremo fare la nostra gara, attraverso la nostra identità di gioco e di squadra, abbinandola a temperamento e voglia di ottenere il risultato. Dentro la partita ci sono più partite, è normale, ma è dando continuità alla prestazione nell’arco di tutta la gara si che si possono sfruttare eventuali battute a vuoto dell’avversario".
Come si spiega l'andamento discontinuo della Juve Stabia tra casa e trasferta?
"In casa il nostro rendimento è ottimo. Fuori casa abbiamo vinto a Vibo Valentia, pareggiato ad Avellino e perso di misura contro due squadre molto attrezzate come Catania e Teramo. Abbiamo sempre tenuto bene il campo e giocato la nostra gara. Lo storico è troppo corto per trarre conclusioni".
Cosa non dovrà assolutamente fare la Juve Stabia per non sfigurare domenica?
"Abbiamo ragazzi con qualità importanti in squadra, che se vogliono ambire a giocare nelle categorie superiori non possono farsi scappare una vetrina come quella di domenica. Il Bari è la favorita numero uno alla vittoria del campionato, ha un organico molto competitivo, ma anche il peso di dover vincere".
Come vede la lotta nelle zone alte della classifica, che coinvolge entrambi i club?
"Bari e Juve Stabia hanno obiettivi diversi: il Bari deve vincere, noi dobbiamo ricostruire un nuovo progetto tecnico. Questo non significa che non possiamo sognare, ma i sogni si realizzano attraverso il lavoro. Tra queste due realtà ci sono un gruppo di squadre molto attrezzate che vorrebbero rovinare la festa ai galletti: la Ternana é sicuramente la più accreditata, ma anche Avellino, Catania e Teramo sono squadre attrezzate, al pari del Catanzaro e del Palermo che ha incontrato delle difficoltà in queste prime gare ma ha dei valori. Il campionato di quest’anno è lungo, durissimo e bellissimo".


