Chi sale e chi scende - I soliti due tirano avanti la baracca. Il centrocampo è nullo. Male Dorval, bene Brenno
Era chiamato a tornare alla vittoria, quest’oggi, il Bari di Beppe Iachini, è arrivato invece un pareggio. Un punto abbastanza insipido, frutto dell’ennesima prestazione grigia, quello maturato al San Nicola contro un modesto Spezia che appena 3 giorni fa aveva perso 0-2 in casa con la Feralpisalò. Vediamo, di seguito, i top e i flop della gara.
CHI SALE – A costo di essere ripetitivi faremo ancora una volta i nomi di Giuseppe Sibilli e Valerio Di Cesare. L’attaccante ex Pisa grazie al gol di oggi pomeriggio ha raggiunto per la prima volta in carriera la doppia cifra di gol. L’acquisto arrivato a Bari nel silenzio generale ha fatto ricredere tutti. Al di là dei gol, è l’atteggiamento di Sibilli a convincere tutti: sempre l’ultimo a mollare. Accanto a lui spicca ancora la prestazione di Valerio Di Cesare. Al netto di qualche polemica di troppo, anche con i suoi compagni, il capitano trasuda in ogni partita senso di appartenenza. Ad avercene. Bene anche Brenno, dopo le dichiarazioni in conferenza stampa di Giuseppe Iachini. Il suo mister lo aveva un po’ stimolato, il brasiliano ha risposto presente in più di un’occasione, soprattutto nel primo tempo.
CHI SCENDE – Tolti i soliti due, più Brenno, sono in pochi a fare una gara sufficiente. Il centrocampo biancorosso continua ad essere ectoplasmatico. Non c’è sistema a 3 o a 4 che tenga: il reparto mediano del Bari non esiste. Si poggia tutto su Benali che però è lasciato da solo in balia degli avversari: malissimo Edjouma nel primo tempo, forse peggio Lulic nel secondo. Davvero difficile pensare di fare calcio senza centrocampo. Di conseguenza, poco forniti sono stati gli attaccanti. Solita gara di impegno e di lotta da parte di Nasti, ma di palloni giocabili in area di rigore neanche l’ombra. Ancora un ingresso poco convincente di Puscas. Infine, ennesima partita sottotono di Dorval. L’esterno ammirato nella fase finale dello scorso campionato con Mignani è un lontano ricordo. In questo momento il suo problema principale sembra il timore: i suoi passaggi sono sempre all’indietro.


