Nasti e Morachioli, impegno e lotta ma... pochi palloni e zero tiri. I numeri che evidenziano le difficoltà offensive
Tre tiri nello specchio: uno firmato da Mehdi Dorval nel corso del primo tempo, uno da quel Valerio Di Cesare che in tempi recenti è sempre fra i più pericolosi della rosa biancorossa e infine quello, deviato, con cui Giuseppe Sibilli ha evitato al Bari la terza sconfitta di fila. È questo il quadro tutt'altro che esaltante della produzione offensiva contro lo Spezia, in cui nessuno dei due attaccanti titolari è riuscito a confezionare un tiro, che fosse o meno nello specchio.
Questi numeri, del resto, fotografano in maniera chiara le difficoltà del reparto avanzato: la squadra attualmente allenata da Giuseppe Iachini è la penultima del campionato per numero di gol segnati (solo l'Ascoli ha fatto peggio), mentre solo il Sudtirol ha concluso meno dei biancorossi verso la porta avversaria. La novità proposta dal tecnico nell'ultima gara, con l'inedita coppia formata da Marco Nasti e Gregorio Morachioli, non è riuscita a ridare smalto alla produzione, in una partita che ha palesato tutte le difficoltà che hanno accomunato l'intera stagione.
Sarebbe riduttivo, però, scaricare tutte le colpe ai soli due attaccanti. Contro lo Spezia, del resto, entrambi sono stati chiamati a un particolare lavoro tattico che avrebbe potuto essere più fruttuoso se Nasti e Morachioli fossero stati supportati in maniera adeguata dai compagni. Le heatmap della gara, infatti, mostrano come entrambi siano rimasti mediamente molto larghi per tutto l'incontro, cercando (soprattutto nel primo tempo) di lavorare di catena con le rispettive mezzali e i terzini e di agire molto spalle alla porta
Il fatto che tali soluzioni non abbiano funzionato, non si può ascrivere solo alle colpe dei due. Per quanto abbiano provato ad allargarsi per cercare palloni giocabili, Nasti ne ha toccati appena 24 e Morachioli 28: statistiche che non possono dipendere solamente da carenze individuali, ma che riguardano le difficoltà dell'intera fase di produzione del Bari, con i reparti che nell'ultima gara sono apparsi spesso distanti, con ampio spazio fra la linea arretrata e quella avanzata. Iachini sta provando a lavorarci, ma fin qui i risultati sono abbastanza altalenanti, anche per carenze oggettive dell'intera rosa. E, nel frattempo, il tempo stringe.


