Venezia-Bari, i due campioni tristi: Menez nemmeno convocato, Cheryshev nel dimenticatoio
La serie cadetta italiana è un campionato certamente difficile, nel quale non sempre basta avere in rosa calciatori dal nome altisonante per avere la garanzia che questi ultimi disputino una grande stagione. Il Bari, che affronterà quest’oggi il Venezia in Laguna, dovrà farlo da orfano del nome più altisonante dell’organico biancorosso, quel Jeremy Menez, con trascorsi in carriera tra le altre con Psg, Milan e Roma, sfortunatissimo protagonista di un’annata condizionata dalla rottura del legamento crociato in estate, e che fin qui ha raccolto appena 10 presenze in questo campionato, fornendo un unico lampo di classe, l’assist per Sibilli contro la Sampdoria a Santo Stefano.
Anche nelle file della squadra di Vanoli c’è un campione con un curriculum ragguardevole che sta vivendo tuttavia un’annata storta. Stiamo parlando di Denis Cheryshev. Il trentatreenne russo, ha certamente un passato nobile, come testimoniano la vittoria della Champions League nelle file del Real Madrid (2016), dell’Europa League col Siviglia (2014) e della Coppa di Spagna col Valencia (2019), senza dimenticare i 4 gol messi a segno con la sua Russia al Mondiale 2018.
Anche per lui, la presente stagione, che vede i lagunari in lotta per un posto che valga la promozione diretta in A, è stata fin qui davvero deludente. Appena 8 i suoi gettoni in campo in B, l’ultimo dei quali risale addirittura a dicembre 2023. In questo 2024, per il russo, soltanto panchine. Il suo nome figura nella lista dei convocati per la sfida odierna tra Venezia e Bari. Spera di poter giocare almeno uno spezzone.


