Iachini, la difesa a tre non regge. Incassate sette reti in quattro partite. Nella retroguardia a quattro…
Freddi numeri, ma che in realtà fotografano lo status quo del Bari targato Iachini. Giunti al 15 marzo, rammentare ciò che ha funzionato e ciò che non ha funzionato servirebbe a poco: con un campionato pronto ad entrare nel vivo del finale di stagione ed una salvezza da raggiungere quanto prima, per alcuni conta ormai contano solo i risultati e non il modo attraverso il quale vengono raggiunti.
Insomma, dopo più di metà regular season in cui diversi sono stati i tracciati tattici adottati, il modulo per la tifoseria conta ma fino ad un certo punto. Di certo, il rendimento di mister Iachini con una retroguardia a quattro è stato ben diverso rispetto ai risultati raggiunti con la difesa a tre. Infatti, nel primo caso, solo una è stata la rete subita fra Lecco e FeralpiSalò mentre per quanto concerne la seconda opzione si passa alle sette reti incassate in quattro partite fra Sudtirol, Catanzaro, Spezia e Venezia.
Certo, la linea difensiva a quattro è stata adottata contro due compagini quasi retrocesse ma qualche riflessione in merito, forse, occorrerebbe farla. La solidità difensiva diventa pane quotidiano per la permanenza in cadetteria, mister Iachini lo sa e dall’alto della sua esperienza andrà alla ricerca della cura giusta per il paziente Bari.


