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Polito: "Non possiamo spendere come Palermo e Como, noi attenti al bilancio. Io in discussione? Ogni giorno"
venerdì 15 marzo 2024, 13:30In Primo Piano
di Raffaele Digirolamo
per Tuttobari.com

Polito: "Non possiamo spendere come Palermo e Como, noi attenti al bilancio. Io in discussione? Ogni giorno"

Intervenuto in conferenza stampa, Ciro Polito ha affermato: "Palermo e Como possono permettersi di investire cinque milioni per un giocatore, sono squadre che spendono forse troppo per la categoria. Noi badiamo principalmente al bilancio, ma la società non si tirerà mai indietro e di volta in volta cercherà di costruire. Quest'anno i risultati sono un po' sotto le aspettative, ma abbiamo giocatori di proprietà e possiamo ambire a un futuro più roseo".

Polito ha proseguito: "Non siamo partiti per l'obiettivo salvezza, ma ora bisogna avere il sangue agli occhi per raggiungerlo. Quando si vince tutto è più semplice, ripartire dopo quello che è successo l'anno scorso non era facile, anche chi è rimasto aveva un po' di paura. Può darsi che il valore vero della squadra sia questo, il calcio non mente e il risultato che ottieni a fine campionato è quello che ti sei meritato".

Sull'atteggiamento della squadra: "Io vedo i ragazzi lavorare tutti i giorni e posso dire che corrono e sono organizzati. Ma oggi il furore non l'hanno dimostrato, quest'anno non riusciamo mai a recuperare le partite. Non voglio alibi, ma oggi tanti giocatori non li abbiamo al 100%, dobbiamo sforzarci per portare il pane a casa".

Il direttore sportivo ha continuato: "Se io mi sento in discussione? Tutti i giorni. Sono quello che ha deciso le scelte tecniche avendo carta bianca, ma se guardiamo i tre anni penso di aver fatto più cose positive che negative. C'è una società sana, pulita, con giocatori giovani di proprietà, quando sono arrivato credo ci fosse ben poco".

Sul piano triennale. "Ci sono giocatori sotto contratto che sono punti fermi. Cercheremo di mantenere i calciatori migliori, da lì si ricostruirà insieme a Iachini, a meno che non succeda un'apocalisse".