ESCLUSIVA TUTTOBARI.COM Pastore, Bari Primavera: Voglia e sacrificio i miei ingredienti per diventare qualcuno
Al suo primo anno nella rappresentativa maggiore del settore giovanile del Bari, Davide Pastore, centrocampista classe 1992 di Acquaviva delle Fonti, sta lavorando sodo per dimostrare a chi ha creduto in lui che c’è tanto di buono e tanto ancora ne dovrà venire fuori da questo ragazzo neppure ventenne.
Cresciuto nella Polisportiva Chimienti, l’anno scorso ha disputato un ottimo campionato nell’Acquaviva (1a categoria) ed il suo allenatore dell’epoca, Franco Chimienti, ha avuto il merito di aver creduto in lui, tanto da portarlo, nel giugno scorso, a provare con la Primavera del Bari. Da quel giorno il ragazzo è stato poi aggregato alla squadra e ha iniziato il suo percorso col settore giovanile della società di via Torrebella.
Prosegue quindi senza sosta il viaggio che la nostra redazione ha intrapreso nell’universo del vivaio biancorosso, alla scoperta di giovani che sudano e si allenano come i grandi cercando un giorno di ripercorrerne le gesta.
Tuttobari.com ha amabilmente chiacchierato senza troppe formalità, proprio come piace a noi, con Davide Pastore ed ecco cosa è emerso.
Davide, che ricordi hai di quel giorno di giugno in cui ti sei allenato per la prima volta coi tuoi attuali compagni?
“Si, era il giorno del mio provino e ricordo, alla fine della seduta, le prime parole del mister Maiellaro, il quale mi disse di continuare a venire perché mi aveva visto bene”.
Che persona è Pietro Maiellaro?
“E’ un gran bel mister, anche perché io ho sempre avuto allenatori con carattere e molta voglia di fare, qualità che in lui trovo appieno. È una persona che non si arrende mai e cerca sempre di spronarci, d’invogliarci a dare sempre il massimo e questa è una cosa che a me piace tantissimo”.
Sotto la sua guida senti che stai migliorando?
“Giorno dopo giorno mi alleno con sacrificio e voglia per migliorarmi, cosa che il mister vuole da tutti ed io, per quello che mi riguarda, lo faccio con la consapevolezza di voler diventare un buon giocatore”.
Che impressione ti ha fatto sinora il tuo primo campionato col Bari?
“E’ senza dubbio un’esperienza che mi sta segnando perché ne sono entusiasta. Con questo gruppo così unito, poi, è difficile non andarci d’accordo ed è questo il nostro punto d forza. Questa tesi poi ci viene sempre confermata dalle parole del mister che ce lo ricorda tutti i giorni. Le sconfitte possono farci male si, ma con la nostra unione riusciamo a scavalcare ogni tipo d’ostacolo. Il campionato Primavera è sicuramente più duro della Prima categoria che ho fatto lo scorso anno ad Acquaviva. All’inizio è stato un po’ difficile, ma ora che mi sono ambientato sta andando molto meglio”.
Qualche squadra che ti ha impressionato sinora?
“Su tutte la Roma che ha dei giocatori che fanno la differenza e poi anche la Lazio. Queste due squadre danno dimostrazione di saper giocare a calcio”.
Per quello che ti riguarda che ruolo ricopri?
“Io sono un esterno sinistro di centrocampo. Avendo velocità e resistenza sono stato messo in quella posizione. Poi per quello che riguarda la tattica mi trovo bene sia ad andare sul fondo e crossare, sia rientrare e cercare la conclusione personale o lo spunto per un compagno tramite le vie centrali”.
Nel tuo ruolo, quindi, a chi ti rifai?
“Il mio idolo sin da piccolo è sempre stato Kakà, ma come esterno sinistro mi piace parecchio Ribery del Bayern Monaco”.
Al di fuori del calcio poi che fai?
“Esco con gli amici, il computer e soprattutto lo studio: frequento infatti il quinto anno dell’Itc commerciale e voglio diplomarmi. La società poi ci tiene molto al nostro profilo scolastico quindi il diploma prima di tutto”.
Visto che tifi Bari e ne sei un giocatore, fai un augurio alla nostra squadra del cuore.
“Spero vivamente che possa raggiungere la salvezza. Poi in futuro, spero, si possano raggiungere traguardi più alti, perché credo che una società come il Bari possa aspirare a qualcosa di più”.
Personalmente cosa ti auguri?
“Per quanto mi riguarda spero di far bene e di dare il mio contributo al raggiungimento delle fasi finali, che è il nostro obiettivo. Poi, come dico sempre, solo con la voglia ed il sacrificio si può ottenere qualcosa”.
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