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ESCLUSIVA TB - Il ds Foggia a TB: “Il Pisa ha valori importanti. E’ la prima di otto finali che giocheremo al massimo”TUTTOmercatoWEB
© foto di Dario Fico/TuttoSalernitana.com
mercoledì 30 marzo 2022, 17:15In primo piano
di Claudio Donato
per Tuttobenevento.it

ESCLUSIVA TB - Il ds Foggia a TB: “Il Pisa ha valori importanti. E’ la prima di otto finali che giocheremo al massimo”

Il Benevento prepara con attenzione la gara di sabato contro il Pisa. Abbiamo raggiunto il ds Pasquale Foggia, con il quale ci siamo soffermati sulle insidie di questa sfida:

“Sono gare che si preparano da sè. E’ la prima di otto finali e stiamo cercando di recuperare un po’ tutti. Oltre al Covid abbiamo avuto infortuni che ci hanno tolto calciatori importanti per  molto tempo. Il Pisa ha sicuramente dei buoni valori perchè è stato sempre tra le prime tre o quattro posizioni fin dall'inizio del campionato. E’ una squadra che a gennaio ha preso giocatori forti in attacco e subisce pochi gol. Il Benevento deve giocare al massimo delle proprie possibilità”. 

Uno sguardo alla classifica...

“La classifica, solitamente, rispecchia quello che è il tuo campionato. Veniamo da una retrocessione dura  da smaltire  - prosegue il ds Foggia - e  fare bene non è mai scontato. Il nostro intento è quello di giocare al massimo ogni gara. Adesso rientrano i nazionali, ma al di là della loro condizione fisica è importante il contributo di tutti”. 

Un breve passaggio è d’obbligo sull’eliminazione della nostra Nazionale ai prossimi Mondiali.

“Va fatto un discorso generale. Andrebbero riviste tante cose, a partire dagli investimenti che riguardano le infrastrutture fino ad arrivare al settore giovanile. Servirebbe un rinnovamento generale. In Italia siamo molto dietro anche rispetto a campionati di livello medio”. 

In Italia, c'è la tendenza a considerare giovane un calciatore di 24-25 anni. A questa età, invece, non dovrebbe essere già maturo?

'“Ne parlo spesso. Ho una foto dell' under 21 di C, dove sono con Barzagli, Borriello e Amelia. Ti dico questo per farti capire la qualità e l’importanza che si dava alla C. Oggi non è più così.  Va anche detto che ci sono delle agevolazioni fiscali che vengono applicate a calciatori stranieri e non a quelli italiani. Tutto va un po’ controcorrente”.  

Una regola che non mi trova d’accordo è quella relativa agli under.

“Anche io la vedo così. Bisogna migliorare anche in questo. Se un giovane è bravo e merita, deve giocare”.