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Lumezzane, Caracciolo: "Sammarco ci ha convinti subito. Caccavo? Può andare lontano"TUTTOmercatoWEB
mercoledì 24 giugno 2026, 11:03Serie C
di Luca Bargellini

Lumezzane, Caracciolo: "Sammarco ci ha convinti subito. Caccavo? Può andare lontano"

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Reduce dal settimo posto conquistato nell'ultimo campionato e dall'approdo ai playoff, il presidente del Lumezzane Andrea Caracciolo ha fatto il punto sulla stagione appena conclusa, sul cambio in panchina con l'arrivo di Paolo Sammarco, sulle prospettive del prossimo Girone A e sulle attese per il nuovo corso federale guidato da Giovanni Malagò. Spazio anche alle strategie di mercato. Queste le sue parole ai microfoni della radio ufficiale di TuttoMercatoWeb.com. Presidente, il Lumezzane arriva da una stagione chiusa nel migliore dei modi. Che giudizio dà, a mente fredda, sul campionato appena concluso e quanto può rappresentare uno stimolo per il prossimo? "Abbiamo grande soddisfazione perché, come ricordato, non avevamo iniziato nel migliore dei modi. Abbiamo fatto un po' fatica all'inizio, però poi siamo riusciti a disputare un campionato straordinario, chiudendo al settimo posto e valorizzando tanti giovani, che è la filosofia della nostra società. Credo che il risultato ottenuto sia stato veramente importante. Non era facile per come avevamo iniziato e qualche preoccupazione c'era, anche se abbiamo sempre creduto nella rosa. Con qualche aggiustamento i ragazzi sono riusciti a fare una stagione straordinaria". Emanuele Troise è stato uno dei protagonisti della vostra annata. Come si è arrivati alla separazione e perché avete scelto Paolo Sammarco? "Troise ha fatto un bellissimo lavoro. È arrivato in una situazione molto critica, è riuscito a entrare nella testa dei giocatori e ha ottenuto grandi risultati. Abbiamo provato a trattenerlo, ma le sue ambizioni, giustamente, dopo quello che ha dimostrato sono più alte rispetto al continuare con il Lumezzane. È rimasto un bellissimo rapporto e gli facciamo un grande in bocca al lupo. Per quanto riguarda Sammarco, siamo molto contenti della scelta. È un allenatore giovane, è stato un grandissimo calciatore e conosce perfettamente lo spogliatoio e il campo. Con la Primavera dell'Hellas stava facendo molto bene e, una volta promosso in prima squadra, abbiamo visto una squadra organizzata e mai sfigurata. Inoltre si è presentato al colloquio conoscendo perfettamente il Lumezzane e le caratteristiche dei nostri giocatori. Ci ha fatto un'ottima impressione". Che Girone A si aspetta nella prossima stagione? "Aggiungerei anche l'Alcione tra le squadre da seguire, perché ha un bravo presidente, investe e cresce ogni anno. Prevedo un campionato nel quale l'Union Brescia, almeno sulla carta, non dovrebbe avere grossi rivali. Dietro, invece, vedo maggiore equilibrio. Per noi sarà sicuramente molto difficile. È vero che quest'anno abbiamo vinto tutti i derby e l'anno prossimo ne aggiungeremo un altro con il Desenzano, ma questo è anche motivo d'orgoglio per la provincia di Brescia. Significa che sappiamo fare calcio. Mi aspetto comunque un torneo equilibrato e complicato". Non avere Spezia e Reggiana nel girone può essere stato un sollievo? "Quelle società devono guardarle soprattutto squadre come l'Union Brescia. Noi le osserviamo con ammirazione, come abbiamo fatto con il Vicenza quest'anno. Il nostro obiettivo è confrontarci con le squadre di fascia simile alla nostra, cercando di conquistare la salvezza il prima possibile e poi provare a entrare nei playoff. Le squadre che avete nominato, di solito, fanno un campionato a parte". Cosa pensa dell'elezione di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC e quali aspettative ha per la Serie C? "Credo che Matteo Marani sia davvero un presidente forte e stia facendo cose importanti. Per quanto riguarda la giornata elettiva, l'ho vissuta con piacere perché ho percepito un ambiente con tanta voglia di cambiare e nessuno intenzionato a sottrarsi alle responsabilità. Sappiamo che il calcio italiano vive un momento difficile, ma ho respirato una volontà concreta di reagire. Sono contento per Malagò. Ho visto anche un Abete molto combattivo, ma Malagò mi è sembrato determinato a portare cambiamenti positivi. Nella sua carriera ha dimostrato di essere un vincente e bisogna guardare al futuro con speranza. La Serie C è un campionato fondamentale, che può formare i giocatori del domani. Oggi fare calcio in questa categoria è complicato, si va avanti grazie alle sponsorizzazioni e non è semplice trovarle. Abbiamo bisogno di aiuto, perché la Serie C serve anche alla Serie A, alla Serie B e alla Nazionale. Non dimentichiamoci che tanti campioni, come Zola, sono partiti proprio da qui". Sul mercato si parla di Caccavo vicino al Bologna. Che tipo di sessione sarà quella del Lumezzane? "Con il Bologna c'è sicuramente un rapporto di stima. Abbiamo anche gli stessi colori sociali, quindi possiamo cambiarci le maglie... scherzo. Guardiamo il Bologna per imparare e studiare qualcosa di bello. Caccavo è un giocatore che ha fatto molto bene: è andato in doppia cifra senza rigori, è un classe 2004, molto forte fisicamente e ha mostrato qualità importanti. Bisogna avere fiducia nei giovani. Per quanto riguarda il nostro mercato, continueremo ad avere un occhio di riguardo per i giovani. Fare calcio in Serie C non è semplice e in un ambiente come Lumezzane possono lavorare serenamente, crescere e magari consentirci di realizzare plusvalenze, che per noi sono fondamentali. Naturalmente, accanto ai giovani serviranno anche giocatori più esperti dai quali possano imparare".