Sanna: "Partita determinata dall'espulsione di Makoumbou, ma responsabilità anche sulla sterilità in attacco"
Così Vittorio Sanna nel suo "commento a caldo" al termine della sfida tra Verona e Cagliari: "Una cosa è sicura, che la partita è stata determinata dal doppio giallo di Makoumbou. Questa è certamente la decisione che ha spezzato l'equilibrio. C'è da dire anche che possiamo analizzare poi in seguito a questo la partita in due modi: uno, perché il Cagliari è arrivato a quel momento sullo 0-0. Poteva arrivare certamente con un risultato favorevole dopo il primo tempo e con le occasioni che ha avuto. E' da questo punto di vista su cui dobbiamo ragionare. su queste occasioni per l'ennesima volta occasioni capitate sul piede di Nandez, che non è riuscito a trasformarle, come già in altre partite dove situazioni simili si erano create. Da questo punto di vista c'è da crescere, c'è da migliorare. Sull'episodio invece il Cagliari ha subito l'effetto di quella espulsione che è capitata in una logica di partita, in un stile arbitrare di partita che non era affatto lo stesso adottato nei primi dieci minuti del secondo tempo. Per tutto il primo tempo gli scontri sono stati permessi, molte volte non è intervenuto Orsato a fischiare di calcio di punizione e in uno scontro del tutto del fortuito a centrocampo, non certo voluto, ha avuto l'esitazione del principiante: si è accorto che stava per ammonire Makoumbou, ha rimesso la mano fuori dalla tasca e poi ha valutato anche che forse in quel momento quell'espulsione poteva avere un peso specifico e non considerando invece di lasciar continuare la partita in equilibrio, perché un abito saggio in quella circostanza avrebbe evitato il secondo giallo, magari avrebbe speso qualche parola nei confronti del calciatore, il cui fallo era il terzo fallo in assoluto, e avrebbe fatto continuare la partita non rovinandola. C'è da dire però che le nostre responsabilità sono da addebitare a questa sterilità in attacco, dove effettivamente bisogna avere maggiore cattiveria, maggiore capacità di trasformare, maggiore lucidità nell'uno contro uno anche contro il portiere. Perché se avessimo segnato in quell'occasione, probabilmente non saremo qui a parlare di una sconfitta".


